Il dolore
Area mercatale, uno stop da 25mila euro
Il Comune, per questioni di bilancio legate alle emergenze terremoto e alluvioni, ferma l’appalto ma deve pagare la ditta
CARRARA. L’area mercatale del Tarnone? Il progetto preliminare da un milione e settecentomila euro (786mila a carico del Comune, il resto coperto dalla regione) risale al 2009. Il contratto d’appalto è del 2011. Nel futuro centro commerciale dovrebbero essere radunati i negozi di souvenir che ora sono lungo le vie delle cave. E contestaulmente c’è un altro progetto (entrambi finanziati tramite i Piuss, con spese per il il 60% a carico della Regione e per il 40% a carico dell’ente locale) per il punto turistico di informazione, con la valorizzazione della cava romana di Fossacava. Si sono già scritti fiumi di parole su questa idea del Comune. Che resta sulla carta. Infatti per il punto informazioni, come abbiamo già scritto, il Comune ha sciolto il contratto (dopo ritardi nei lavori) con la ditta che aveva avuto l’appalto; e ora c’è uno stopo anche per l’area mercatale : contratto chiuso con la ditta aggiudicataria dei lavori, G.A. Impianti Tecnologici srl, ma in questo caso il Comune deve sborsare 19mila euro più Iva, ossia 24.682 euro, come da delibera di giunta del 29 marzo scorso.
Perché? Di fatto i lavori, come si legge nella relazione del responsabile unico del procedimento, architetto Pier Luigi Bessi, «non hanno mai avuto inizio effettivo», ma la ditta (G.A. Impianti Tecnologici) ha comunque fatto, come si legge nella delibera di marzo, una serie di «prestazioni finalizzate alla esecuzione delle opere ed ha sopportato oneri per l’assunzione di obblighi contrattuali connessi alla esecuzione dei lavori». Il Comune però ha deciso di fermare tutto. Quindi c’è stato un accordo bonario fra le parti, per la «risoluzione in via stragiudiziale del contratto d’appalto». E il motivo per cui il Comune ha deciso lo stop è dovuto agli eventi calamitosi che ci sono stati dal 2011 e alle conseguenti preoccupazioni per il bilancio. Il contratto venne stipulato nel novembre 2011, ma il 25 ottobre dello stesso anno il territorio era stato colpito da un’ alluvione. Il 27 gennaio 2012 a seguito di una scossa di terremoto sette edifici scolastici e una chiesa furono dichiarati inagibili. Poi ci sono state le alluvionei del 10 e del 27 novembre 2012 con dichiarazione di stato di calamità naturale. Pertanto «l’amministrazione – dice la delibera di giunta – al fine di garantire l’equilibrio di bilancio, ha meditato se iniziare o meno l’intervento riguardante la realizzazione dell’operazione “Tarnone area mercatale” cofinanziato dallaRegione, asse Piuss (piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) per una quota del 60% (936.262 euro) e il rimanente 40% (786.834 euro) a carico dell’amministrazione comunale». Prudenzialmente, per questioni di bilancio (anche se erano stati aperti i finanziamenti con la Cassa depositi e prestiti), l’intervento è stato fermato, ma il “congedo” della ditta è costato al Comune circa 25mila euro.
Dunque, al momento, non si vede nascere né il punto informazioni con la valorizzazione dell’area archeologica di Fossacava, né l’area mercatale a Tarnone.
L’assessore Fabio Traversi spiega che i due progetti restano in piedi.
«Per quello del punto informazioni c’è già una delibera di indirizzo, per spezzare l’appalto in più parti. Ce lo consente l’ultimo decreto Monti. E faremo così anche per l’area mercatale: ad esempio lavori edili, lavori idraulici, eccetera».
Non si sa quando avverranno le nuove assegnazioni dei lavori.Lo “spacchettamento” in lotti era peraltro stato consigliato dalla Cna, anche «per cercare di lasciare – aveva dichiarato il direttore Paolo Ciotti lo scorso gennaio, – un po’ di lavoro sul territorio».
«Siamo aperti a 360 gradi – dichiara Traversi – ma sia chiaro, a scanso di equivoci, che tutto avverrà secondo le regolari procedure consentite dalla legge, nella massima trasparenza e alla luce del sole. I primi di maggio come amministrazione comunale ci metteremo al tavolo per affrontare la questione».(c.car.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
