Sicurezza
“Voto di scambio”, le indagini vanno avanti
La consigliera: sono stata sentita in Commissariato. L’assessore: il 30 ci vedremo davanti al giudice
CARRARA. «Sulla querela che l’assessore Massimiliano Bernardi ha presentato nei miei confronti, per le affermazioni sul voto di scambio, il giudice ha deciso di andare avanti. E così ora il pubblico ministero dovrà stabilire se tali affermazioni hanno o meno una sostanza».
La Bienaimè: le indagini vanno avanti. La dichiarazione delal consigliera Claudia Bienaimè è netta: «Il giudice De Mattia ha chiesto di andare avanti con le indagini per valutare se le mie affermazioni avessero un fondamento. Io sono stata sentita in commissariato ed è lì che ho portato al lettera volantino con cui l’assessore Benrardi, nell’ultima campagna elettorale si era rivolto agli occupanti degli alloggi Erp, snocciolando il lavoro fatto».
La replica di Bernardi. «La consigliera si deve assumere le responsabilità per quello che ha detto diffamandomi più volte. Il 30 dovrà presentarsi davanti al giudice». È seccato l’assessore Bernardi. E anche per lui, la questione legale è ben lungi dall’essere conclusa. Insomma sembra proprio non ci sia la volontà di metterci la famosa “pietra sopra”. Anzi. L’assessore rincara la dose. «La politica fatta a questi livelli non mi interessa - aggiunge soltanto - Mi amareggia, questo sì».
La vicenda. A parecchi mesi dal voto delle ultime amministrative era arrivato un epilogo velenoso, in tribunale, legato al dopo elezioni. L’assessore di Rifondazione comunista Massimiliano Bernardi ha querelato per diffamazione la consigliera comunale (ed ex candidata sindaco per Idv, Verdi e Carrara Bene Comune) Claudia Bienaimè. Nel mirino, o meglio al centro della querela presentata il 7 agosto scorso da Bernardi, sono finite proprio alcune dichiarazioni fatte dalla consigliera all’indomani dei risultati elettorali, quelle in cui veniva chiesta trasparenza sulla gestione del sociale (assessorato fino ad allora tenuto da Bernardi, che oggi, invece, si occupa di lavori pubblici) e - soprattutto - si puntava il dito su un presunto voto di scambio.
Le accuse di razzismo. I conflitti fra l’assessore di Rifondaizone e la consigliera hanno avuto un inapsrimento alcune settimane fa in commissione, quando la Bienimè ha tacciato Bernardi di “razzista” a proposito di alcune affermazioni relative proprio agli alloggi popolari.(a.v.)
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