Il Tirreno

Sagra del lardo, a giorni sapremo se rinascerà

Sagra del lardo, a giorni sapremo se rinascerà

La Pubblica Assistenza e l’associazione “Fai vivere Colonnata” stringono i tempi Le incognite sono legate ai permessi per la cucina nella sede di piazza Palestro

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La Pubblica Assistenza e l’associazione “Fai vivere Colonnata” sono al lavoro per rilanciare la celebre Sagra del Lardo, sospesa ormai dal 2008. I prossimi giorni saranno decisivi per incassare permessi e autorizzazioni, per una festa da almeno 30mila euro. «Stiamo cercando di stringere i tempi dell’organizzazione, di qui a una decina di giorni sapremo se riusciremo o meno a restituire a Colonnata la sua sagra»: parola di Fabrizio Giromella, consigliere comunale carrarese e membro del consiglio di amministrazione della Pubblica Assistenza di Carrara, l’associazione che insieme a “Fai vivere Colonnata” sta lavorando per far rinascere la celebre festa del lardo. L’appuntamento manca ormai da 5 anni: l’ultima edizione, la 27ª si tenne infatti nell’estate 2008. A far chiudere i battenti alla sagra furono i problemi di fatturato e alcuni dissapori tra gli organizzatori. Secondo Giromella quest’anno però potrebbe davvero ripartire: «Il paese tutto ce lo chiede con forza ormai da qualche tempo e dopo l’esperienza positiva della Befana, ci stiamo provando con tutto il nostro impegno» spiega l’esponente della Pubblica Assistenza.

L’idea è quella di organizzare la sagra o festa del Lardo – il nome non è ancora sicuro – per la fine di luglio: in questi giorni i promotori stanno cercando di ottenere le autorizzazioni per allestire una cucina presso la sede della Pubblica Assistenza, in piazza Palestro. Qui, ed è questa una delle tante novità della nuova sagra, dovrebbe essere allestito un “ristorante” a cielo aperto, con tavoli in piazza, dove servire i piatti della tradizione colonnatese per vere e proprie cene. Coloro che a un pranzo completo dovessero preferire uno spuntino più veloce o l’immancabile panino con il lardo – fornito ovviamente dai produttori del paese - potranno stazionare nella parte bassa del paese, tra la piazza del parcheggio e la piazzetta vecchia, che ospiterà anche l’immancabile palco con la musica. Se il progetto della cucina andrà in porto, lascia intendere Giromella, il resto dell’organizzazione sarà tutto in discesa. Il budget? Secondo le stime della vigilia, ci vorranno almeno 30mila euro: «Le anticiperemo noi come Pubblica Assistenza, magari con un leasing, perché crediamo in questo progetto e siamo convinti di poterci rientrare nel giro di un paio di anni» magari, lascia intendere Giromella, intensificando il numero degli eventi da organizzare in paese. (c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa