Il Tirreno

«Non ti scorderemo» L’addio della città al partigiano Gildo

«Non ti scorderemo» L’addio della città al partigiano Gildo

Dagli amici dell’Anpi al sindacato, ai politici locali tutti ricordano il suo impegno civile e la sua verve

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MASSA. Un’intera città dice grazie a “Gildo”, il piccolo partigiano antonese che ha segnato la storia della città, della sua liberazione, prima e della ricostruzione, poi.

I saluti, i ringraziamenti arrivano in redazione come un flusso ininterrotto. L’abbraccio più forte è quello della sezione Anpi “patrioti Apuani”, sezione che “Stalin” (questo il nome di battaglia di Ermenegildo della Bianchina) ha voluto e presieduto per 15 anni. I partigiani ricordano la sua vita, dalle campagne di Russia e Albania all’impegno come sindacalista: «Gildo ha incarnato e testimoniato per tutta la vita gli ideali dell'antifascismo e della Resistenza - scrivono - sempre impegnato nella difesa della libertà, della democrazia, della pace, della memoria della Resistenza e della Costituzione.

Fondatore e poi presidente per molti anni della Sezione Anpi di Massa “Patrioti Apuani Linea Gotica”, attualmente ne era il Presidente Onorario.

Stimato e rispettato, sempre in prima fila nella difesa dei lavoratori. Moltissime sono le cose che si potrebbe dire di lui - questa la sintesi degli amici dell’Anpi - ma vogliamo ricordarlo per la sua potente voce, la sua grande modestia e l’amore smisurato per i giovani. Giovani e futuro erano il suo chiodo fisso, sempre presente alle iniziative nelle scuole».

Un saluto sentito anche da Patrizia Bernieri, segretaria Cgil e da tutta la camera del lavoro (Gildo è stato rappresentante sindacale alla Dalmine ): «Lo ricordiamo come sincero antifascista, uomo al fianco dei lavoratori, sempre in difesa della democrazia, con l’idea che la politica dovesse essere finalizzata al miglioramento». Parola di stima e affetto anche da Gian Carlo Bertuccelli (Rifondazione Comunista) che con “Gildo” organizzava il premio di poesia sulla Resistenza: «Eravamo compagni, ma anche veri amici, è stato un uomo con la U maiuscola, capace di parlare di ogni tema, sociale e civile. Abbiamo vissuto fianco a fianco le visite di dirigenti nazionali, della politica e delle istituzioni, come quella del Presidente della Repubblica Sandro Pertini al quale Ermenegildo era molto legato. “Stalin”era un infaticabile signore che sapeva farsi rispettare e voler bene da grandi e piccini».

Un ultimo saluto anche dai consiglieri Daniele Carmassi, Alessandro Balloni e Luigi Turi: «Un partigiano, un amico che ha reso onore a Massa, rappresentando ed esprimendo a pieno i valori della resistenza e della Costituzione».

E Fabio Evangelisti sottolinea «la dedizione e l'impegno, sempre in prima persona nel sostenere e difendere le cause dei più deboli, prima nella guerra di liberazione e poi come amministratore, dai banchi del consiglio e in giunta.

In questa difficile fase di destrutturazione dei diritti - Evangelisti propone Gildo come modello - la sua militanza civile e politica devono continuare a rappresentare un faro e un esempio per tutto il centrosinistra». Un vero monumento storico che Anna Ramagini Costa celebra con una poesia: «Piccolo di staturaa grande dentroeguiremo il tuo percorso cercando di esserne degnii ringraziamo per il grande patrimoniohe ci lasci in ereditàuello della forza, del coraggio e della dignità umana».

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