La manifestazione
Eolico, Repower chiede una pausa
Pontremoli, sospensione della Via proprio mentre è stata fissata la data del referendum: 26 maggio
PONTREMOLI. Proprio nei giorni in cui l’amministrazione comunale fissa un nuovo incontro pubblico a Molinello, l’opposizione chiede un consiglio comunale urgente e Francesco Mazzoni lancia un appello pubblico a partecipare numerosi all’incontro di sabato alla Trattoria Dina, ecco che con una mossa a sorpresa (ma forse non troppo) la società “Energia Eolica Pontremoli”, promotrice del parco eolico da 16 aerogeneratori tra il Passo della Cisa e il Passo del Cirone, si prende una pausa di riflessione.
E intanto l’amministrazione pontremolese annuncia: il 26 maggio si farà il refendum.
Davvero una giornata intensa quella di ieri per il caso eolico di Pontremoli. E’ proprio di queste ore infatti la notizia che la società partecipata interamente dal colosso dell’energia Repower Produzione Italia Spa, abbia ufficialmente chiesto alla Regione di sospendere la Via, la Valutazione d’impatto ambientale. Le motivazioni, a quanto sembra, saranno spiegate in un comunicato stampa oggi, l’impressione è che, di fronte alle osservazioni della Regione, ma anche alle iniziative sul territorio (e forse ha pesato anche il decreto del consiglio di Stato che, su Zeri, rimanda tutto all’udienza del 7 maggio stoppando per ora i lavori), insomma, al tirar delle somme Repower-Energia Eolica Pontremoli ha comunicato la richiesta di sospendere momentaneamente la Via, in attesa che la società produca altri elementi e altre proposte. Proposte che potrebbero anche tenere conto dell’incontro pubblico di sabato, fissato dall’amministrazione per discutere proprio del parco eolico lungo i crinali pontremolesi tra il Passo della Cisa e quello del Cirone. Il consigliere comunale di opposizione Francesco Mazzoni - come accennato - ha rivolto alla cittadinanza, attraverso i social network, l’appello a partecipare sabato 20 alle 17.30, all’incontro pubblico, convocato dal sindaco di Pontremoli, presso la Trattoria Dina al Molinello, per discutere del progetto "Cisa Cirone". «Sono contrario – sostiene Mazzoni - perché non ritengo che sia conciliabile con il modello di sviluppo che immagino per Pontremoli. Il mio non è un giudizio sull'eolico in generale, ma sullo specifico progetto su cui, oggi, il Comune di Pontremoli è chiamato a esprimersi. Credo che le energie da fonti rinnovabili siano una risorsa preziosa per il futuro della Lunigiana. Per questo dico “No al parco eolico Cisa Cirone, sì alle fonti rinnovabili”».
L’opposizione: consiglio urgente. Inoltre, come detto, lo stesso Francesco Mazzoni, insieme a Paolo Bissoli, Mauro Cozzalupi e Rolando Scatena, ieri hanno depositato una richiesta ufficiale di convocazione di un consiglio comunale urgente sul caso dell’impianto eolico. Richiesta presentata al presidente del consiglio comunale Paolo Arrighi e al sindaco Lucia Baracchini. Consiglio comunale che, suggeriscono i consiglieri di opposizione, potrebbe anche svolgersi, come da statuto, o in località Molinello o in altra località della vallata interessata direttamente dalla realizzazione dell’impianto; una seduta “aperta” - chiedono i quattro consiglieri - «consentendo la partecipazione attiva della popolazione interessata».
La maggioranza: niente consiglio urgente, referendum il 26 maggio. «La maggioranza - scrive in una nota Manuel Buttini a nome del Pdl pontremolese - rimane coerente con le decisioni assunte in campagna elettorale prima ed in Consiglio Comunale dopo lasciando al Pd ed alle altre componenti di minoranza le sterili polemiche strumentali. Troviamo del tutto impropria e strumentale la richiesta avanzata dai consiglieri di minoranza di convocare con urgenza il Consiglio comunale a meno di un mese da una precisa deliberazione assunta proprio dallo stesso Consiglio sul progetto eolico Cisa-Cirone. Lasceremo la parola ai cittadini come promesso, utilizzando la massima espressione democratica della "consultazione referendaria" ed è in quest'ottica che stiamo procedendo con l'organizzazione. Al "tavolo" riconvocato nella serata di martedì erano presenti solo le componenti di maggioranza, forse perché i nostri avversari politici più che a concordare le regole di una consultazione democratica voglio strumentalizzare il progetto e non vogliono dare la parola ai cittadini. Il problema è loro e non il nostro! Abbiamo deciso di proseguire con la consultazione che si terrà il prossimo 26 maggio e l'incontro organizzato dall'amministrazione comunale sabato al Molinello sarà di fatto il primo passo della "campagna elettorale referendaria" dove si potranno approfondire tutti gli aspetti del progetto e mettere a confronto i diversi interlocutori. Chi si sottrarrà al confronto commetterebbe un errore grave».
(m.b.-r.s.)
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