Finanza
Una sala di incisione online
Un musicista e un ingegnere lanciano la piattaforma web Dropin: parte il prototipo in quattro lingue
CARRARA. Immaginate di entrare in una sala prove e registrazione assieme ad vostro amico musicista che però abita a 4mila chilometri di distanza da voi. Non vi siete trovati a metà strada. Sarete - semplicemente -entrambi connessi al sito Dropin.fm. Una innovativa "piattaforma web per musicisti ed appassionati di ogni aspetto della musica e per tutti coloro che vogliano avere il loro spazio all'interno di una community in cui la creatività è posta sempre al centro", come si legge sul sito www.dropin.fm.
L'idea è di due carraresi: Luca Lucchesi, 36 anni, musicista e produttore, e Michele Cipriani, 33 anni, web designer e web developer; assieme a loro una fotografa milanese Monica Rebecchi, l'avvocato Monica Rebecchi (Dropin.fm dovrà trovare accordi con agenzie sui diritti d'autore di tutto il mondo) e Yuri Francalacci, System Administrator. Dropin promette di essere una rivoluzione nella rete al pari dei più celebri iTunes o, più recentemente, Spotify.
Nella piattaforma pensata dai due giovani carraresi ci saranno tre aspetti: composizione, produzione e rete sociale. Ma è proprio la composizione l'aspetto che rende Dropin una novità a livello mondiale che ha già attirato attenzione di potenziali investitori. Sulla piattaforma infatti sarà possibile creare musica con uno strumento interamente "cloud" per comporre brani musicali. Per chi non è pratico della rete significa non utilizzare più un programma sul proprio pc per comporre i brani registrati con gli strumenti ma utilizzare il browser internet.
Facciamo un esempio. Un musicista italiano, registrato su Dropin, si mette in contatto - attraverso l'aspetto sociale - con un secondo musicista statunitense. Viene scritta la musica ma come unire gli strumenti? Fino ad oggi, se non era possibile incontrarsi fisicamente, occorreva inviarsi via mail i file musicali da "ricomporre" poi in studio. Con Dropin i passaggi si uniscono: la sala di registrazione diventa il proprio browser. Il chitarrista registrerà la propria traccia che farà sentire al batterista che poi unirà la propria. Il tutto in tempo reale e sul browser.
E' questo l'aspetto che promette di fare diventare Dropin una rivoluzione nel fare musica a livello mondiale. Non è un caso che quando, tra poche settimane, verrà attivato il prototipo, il sito sarà già in quattro lingue: italiano, inglese - americano, spagnolo e cinese.
Potenzialmente il sito potrà già raggiungere oltre 2 miliardi di utenti, dicono gli ideatori.
In gergo tecnico Dropin sarà un "Cloud Social DAW'' (digital audio work station) traducibile in italiano con ''Strumento di Composizione su base Cloud".
Non finisce qui: su Dropin si potrà anche ascoltare la musica con una potente struttura per ascoltare i brani prodotti sul sito oppure quelli già disponibili. E’ iniziato il conto alla rovescia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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