Il Tirreno

Tarsu, ora gli avvisi ai mille ritardatari poi sanzioni e multe

di Manuela D’Angelo
Tarsu, ora gli avvisi ai mille ritardatari poi sanzioni e multe

In cassa al Comune mancano all’appello 200mila euro Gianfranceschi: «Molti hanno mancato l’ultima rata»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. ’Il comune di Montignoso aspetta di incassare ancora 200mila euro dalla Tarsu 2012: 1000 posizioni sono infatti aperte, ovvero 1000 famiglie che si sono, forse, dimenticate di pagare il balzello o, fatto ancora più grave e possibile, che non ne hanno avuto la possibilità, a causa della crisi.

Le situazioni da analizzare sono variegate, spiega l'assessore al bilancio Raffaello Gianfranceschi: ci sono cittadini che hanno mancato soltanto l'ultima rata e cittadini che invece la Tarsu devono pagarla per intero; bollette da pochi euro, solo residuali e bollette carissime. Il totale come detto è di 200 mila euro che mancano alle casse comunali. Il comune dalla Tarsu 2012 avrebbe infatti dovuto ricavare 2 milioni e 200 mila euro e l'assessore Gianfranceschi si era complimentato con la cittadinanza, neanche tanto tempo fa, dichiarando che la maggior parte dell'importo era stato versato.

Ad oggi manca, appunto, soltanto il 10% del totale secondo i dati degli uffici comunali, dopo i primi tre mesi del 2013: questo non comporta soltanto meno liquidità nelle casse del bilancio, ma anche una piccola spesa aggiuntiva e non preventivata, di circa 4000 euro, che il comune dovrà spendere per inviare i solleciti, visto che l'immensa mole di lavoro dell'ufficio e l'esiguità del personale addetto, ha reso impossibile occuparsi del servizio.

L'amministrazione ha individuato, mediate regolare procedure, il soggetto disponibile ad effettuare il servizio postale di spedizione dei solleciti con relativa rendicontazione, accettando l'offerta economicamente più vantaggiosa, quella della società CDM Sail Post che, per inviare 1000 lettere ai contribuenti contenenti i solleciti, ha chiesto 3.930,00 euro. L'amministrazione ha impegnato la somma di 4000 euro al capitolo 187 del bilancio 2013.

Si tratta, nello specifico, di "solleciti bonari" come li ha definiti l'assessore Gianfranceschi, una semplice comunicazione di servizio, ovvero lettere in cui si ricorda al cittadino "sbadato" che manca la Tarsu da pagare e che si può recare agli uffici per saldare il conto, senza mora.

Alla ricezione di questo "bonario sollecito" seguirà, però, l'atto amministrativo vero e proprio di accertamento della posizione e scatteranno sanzioni, mora e interessi. Il colpo, per alcuni cittadini, potrebbe essere consistente. Uomo avvisato, mezzo salvato. Il consiglio quindi da parte dell'amministrazione comunale è quello di recarsi al più presto agli uffici per saldare i propri conti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini