Proteste
Pensione decurtata, da 2 risale a 520 euro
Continua l’odissea per una vedova. L’Inpdap: è per i conguagli, colpiti 12mila utenti in provincia
CARRARA. Primavera, tempo di conguagli: tantissime le pensioni ritoccate tra marzo e aprile. Nella casistica rientra anche Lidia Di Napoli, la vedova carrarese che a marzo ha percepito un assegno di 2 euro. «Le trattenute in questo periodo dell’anno sono molto diffuse, gran parte dei 12 mila pensionati Inpdap della nostra provincia ha avuto ritocchi all’assegno»: dice Loriana Bigozzi, dirigente della sede Inpdap di Massa, che – indirettamente – solleva il velo di mistero sulla pensione a 2 euro, percepita a inizio marzo dalla vedova carrarese Lidia Di Napoli, una signora di 51 anni, residente a Marina che percepisce la pensione del marito, un sottoufficiale della Marina Militare scomparso nel 2011. La donna il mese scorso, aveva percepito una pensione di 2 euro, a fronte degli abituali 1500. La decurtazione si è ripetuta, se pur in modo meno drastico, anche ad aprile: «Oggi ho preso la pensione, mi hanno versato 1000 euro, vale a dire 520 euro in meno del solito» ha raccontato ieri la donna. La signora aveva chiesto invano spiegazioni all’Inps di Carrara, ma per capire cosa stesse accadendo, la avrebbe dovuto recarsi all’Inpdap di Massa, che nonostante la fusione tra i due enti sancita a inizio 2012 è ancora operativa. Là avrebbe trovato diverse persone in condizioni simili alle sue: «Queste decurtazioni sono il frutto di conguagli fiscali che vengono effettuati dalla sede centrale e che in effetti avvengono senza alcun preavviso» ha spiegato Loriana Bigozzi, dirigente degli uffici Inpdap di Massa. I conguagli avvengono proprio nei mesi di marzo e aprile e sono direttamente collegati ai versamenti fiscali degli utenti: le ragioni possono essere le più disparate e i conguagli sono decisamente frequenti. «Basti pensare che quasi tutti i 12 mila pensionati della nostra provincia a marzo e aprile hanno ritocchi alla pensione» spiegano ancora dall’Indpdap, specificando però che le decurtazioni “estreme” come quella della signora Di Napoli, sono solo una piccola percentuale. Quante? Impossibile saperlo con esattezza: dall’Inpdap spiegano però che, nel corso dell’ultimo mese, sono almeno una cinquantina le persone che si sono rivolte agli sportelli di Massa per chiedere spiegazioni di “tagli” importanti alla propria pensione.
Cinzia Chiappini
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