Il Tirreno

Olga, processo rinviato

yyÈ stato rinviato al prossimo 21 maggio il processo a carico di Oumallah Khalill, il compagno maorcchino di Olga Kogut, la 31enne ucraina incinta di sette mesi trovata priva di vita il 26 febbraio...

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yyÈ stato rinviato al prossimo 21 maggio il processo a carico di Oumallah Khalill, il compagno maorcchino di Olga Kogut, la 31enne ucraina incinta di sette mesi trovata priva di vita il 26 febbraio dello scorso anno nella tenda di fortuna nella zona industriale di Avenza.

Il compagno di Olga (difeso dall’avvocato Michela Gatti), padre del bambino che la donna portava in grembo, deve difendersi dall'accusa di aborto colposo: per aver cagionato, cioè, e per colpa, l'interruzione di gravidanza della giovane donna ucraina.

Secondo l'accusa il marocchino avrebbe omesso di chiedere assistenza agli organi preposti per la medesima gravidanza da lui stesso provocata.

Omettendo, così recita il capo di accusa, qualunque intervento nonostante le precarie condizioni di vita (in una tenda di fortuna, al freddo, con un materasso sporco a fare da letto) e in relazione anche ai controlli medici necessari per la gravidanza.

Il processo è stato rinviato al prossimo mese.

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