Sicurezza
«Addio prof, mi mancheranno i tuoi sorrisi»
Centinaia di persone in Duomo per il funerale. Un’attrice della compagnia gli dedica una poesia
MASSA. «Ciao prof, quante risate ci hai fatto fare mentre preparavamo lo spettacolo teatrale a scuola. La tua voce che ci suggeriva le battute si sentiva fin dal loggione. Eri davvero bravo e simpatico, uno che ci spiegava le funzioni di secondo grado col sorriso. Mi piace ricordarti così, come quando ci dicevi che tutti i problemi, di qualsiasi natura, possono essere risolti. Ah, l’area della circonferenza non l’ho capita neppure adesso». Sara, ex alunna di Franco Cordoni ha letto questo breve ritratto del suo prof prima della funzione funebre in duomo. Prima di lei un’attrice della compagnia dialettale massese aveva recitato una poesia, scritta per l’occasione: «Amico fragile». Infine un amico con la passione per il teatro: «Ciao Frà, suggeriscici le battute dal paradiso e salutaci quelli che sono lassù».
Era pieno il duomo ieri pomeriggio, in centinaia hanno voluto dire addio a Cordoni, l’ex docente morto domenica mattina sulle Apuane. Uno striscione appeso sulla balaustra esterna con una caricatura lo salutava affettuosamente. Poi gli applausi e l’omelia di don Lorenzo. Tanti giovani, i suoi ragazzi, tante persone con i capelli grigi e gli occhiali da sole a coprire gli occhi gonfi dal pianto. I tre figli nelle file davanti, le sorelle. E i politici, impossibile elencarli tutti. «Stai sereno Franco, presto ci rincontreremo».
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