Il Tirreno

Addio al “capitano” Vittorio Patruno

Addio al “capitano” Vittorio Patruno

Ex direttore di macchina sulle navi, e poi impiegato alla Gaspari Menotti

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CARRARA. Una vita fra il mare e il marmo. E’ deceduto a 76 anni Vittorio Patruno, ex direttore di macchina sulle navi della Tirrenica (compagnia di Stato) e poi impiegato fino alla pensione nell’azienda Gaspari Menotti. Lascia la moglie Mariella e i figli Enrico, Lorenzo e Lucia.

I familiari lo ricordano per «gli onesti successi in mare e in terra. Il “Capitano”, un maestro di vita che se n’è andato lasciandoci insegnamenti fondamentali: la cortesia nei modi, la sapienza, la modestia nell’esprimerla, la non violenza, il sapere educare con dolcezza, l’amore verso tutti. Per noi familiari una guida determinante. Sapeva accarezzarci con i suoi occhi». Si era diplomato all’Istituto Nautico di Marina, e poi si era imbarcato dal 1960 al 1966 cominciando come primo allievo ufficiale di macchina, fino a diventare direttore di macchina. Lunghi periodi in mare, l’ultima volta per sei mesi su una petroliera, poi decise di non stare più lontano dalla famiglia e lavorò come impiegato alla Gaspari Menotti, azienda storica dei macchinari per il marmo.

Così lo ricorda l’amico Aldo Morelli: « Se n’è andato senza clamori, com'era nel suo stile. Uomo pacato, riflessivo, mai sopra le righe, aveva la grande capacità di saper ascoltare e di esprimersi con un naturale senso della misura; padre di famiglia, lavoratore, sempre disponibile, spontaneo nei comportamenti. E poi mi piace anche ricordare che era, come me, un irriducibile Fedelissimo Granata e una colonna della “Fausto Coppi”. Ciao, Vittorio, ciao “capitano”».

I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15 nella chiesa del Bambin Gesì, alla Perticata.

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