Il Tirreno

A Berlino i ritratti dei cavatori

A Berlino i ritratti dei cavatori

In esposizione una trentina di opere realizzate dall’artista tedesca Lanzrath

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CARRARA. Sarà inaugurata domani, a Berlino, la singolare mostra “Cavatori faces”, nella quale saranno esposti una trentina di ritratti dei nostri cavatori del marmo realizzati dall’architetto e artista tedesca Gabilotte Lanzrath. In esposizione, anche foto e installazioni delle nostre splendide cave. L’architetto Gabilotte Lanzrath fa parte del gruppo di professionisti e studenti tedeschi che fin dal lontano 1988 arrivarono nella nostra città per il primo workshop artistico “Calcite, Culture & Carrara” (C, C & C), promosso dal geologo Carlo Musetti alla cava Murlungo di Campocecina. Da 25 anni a oggi il legame di molti di essi con Carrara, le sue cave, la nostra città non si è mai spezzato; a più riprese, la stessa Gabilotte e , fra gli altri, Ingo Schneider – come si ricorderà, il progettista della cabinovia a energia solare da Torano al Murlungo – sono tornati. Ad esempio, nel 2005 con studenti dell’università di Amburgo, e varie altre volte. Gabilotte Lanzrath, in queste visite accompagnata sempre da Carlo Musetti, è rimasta sempre più affascinata dal mondo delle cave e dei cavatori, come spiega lei stessa in una nota di presentazione della mostra. «Nel 2006 – scrive l’architetto-artista – ebbi la fortuna di poter vivere per alcune giornate di lavoro insieme al gruppo dei lavoratori della cava n. 123 Belgia Bassa che scolpiscono larghe caverne nei monti, e nella cava n. 26 “Fossa del lupo” che s’innalza altamente nel cielo, tutt’e due situate nella valle di Torano. I ritratti qui esposti – prosegue – sono il risultato di questo mio soggiorno fra i cavatori, essi rappresentano le mie conclusioni personali e sono pensati come un mio omaggio individuale reso agli impressionanti uomini di Carrara». Alla fine, ecco una trentina di ritratti di lavoratori delle cave, immortalati prima in immagini fotografiche e poi trasferiti su tela con la sensibilità dell’artista che ha saputo esaltare il carattere dei cavatori, quasi trasfigurati dal lavoro. «Riproporremo la mostra già nella prossima estate - ottolinea il geologo Carlo Musetti, promotore insieme all’architetto- Vorremmo in particolare allestirla a Torano».

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