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Il circolo Gustoso

«Si trasformi la Concia in un centro culturale»

«Si trasformi la Concia in un centro culturale»

MASSA. Cosa fare dekll’ex segheria della Concia? La Provincia, proprietaria dell’immobile, ha recentemente tolto il tetto in eternit ma la zona resta degradata e fonte anche di contenziosi con il...

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MASSA. Cosa fare dekll’ex segheria della Concia? La Provincia, proprietaria dell’immobile, ha recentemente tolto il tetto in eternit ma la zona resta degradata e fonte anche di contenziosi con il Comune.

Il progetto del Comune di farne un Centro per giovani (all'interno del PIUSS) non è decollato ed ora la Provincia ha intenzione di vendere.

Alcune associazioni (Circolo Gustoso e Micologica) avevano proposto invece una strada diversa che riproponiamo ora pubblicamente riportando una parte del testo inviato l'anno scorso alla Provincia:

«La situazione (della Concia) andrà certamente ad aggravarsi tra pochi giorni, al termine dei lavori di rimozione e smaltimento della copertura in cemento amianto dei capannoni: la pioggia entrerà direttamente nei locali con conseguenze facilmente immaginabili - scriveva il presidente del circolo Idilio Antonioli - Poiché a quanto pare il PIUSS non si è concretizzato e poiché forse il contributo regionale potrebbe ancora essere ottenuto, secondo noi sarebbe necessario riaprire anzitutto tra gli Enti una discussione sul futuro della Concia, coinvolgendo anche le Associazioni culturali locali a partire da quelle che già hanno espresso la loro volontà di collaborare.

Nel caso venisse, come speriamo e riteniamo utile ed urgente, organizzato dalla Provincia un pubblico Incontro, sintetizziamo quale sarebbe la nostra idea: secondo noi sarebbe forse più utile ridurre il progetto PIUSS prevedendo interventi più limitati in modo da ridurre fortemente la spesa; il progetto prevedeva una spesa complessiva (tra Regione e Comune) pari 2,2 milioni che, anche se trova ancora disponibilità nelle casse della Regione difficilmente può trovarle in quelle del Comune.

Ridurre la spesa secondo noi significa quindi ridurre anche l'ampiezza dei fabbricati da recuperare ed anche variare leggermente la finalità del progetto, che dovrebbe trasformarsi da Centro culturale giovanile a Centro culturale .. per tutti. Tuttavia un progetto serio dovrebbe prevedere anche l'esproprio della Casa - Ufficio (rimborsando ovviamente il proprietario delle spese avute per l'acquisto all'asta). In questo modo l'attività che verrà svolta andrà a beneficio dell'intero Comune a partire ovviamente dagli abitanti di Borgo Ponte e Santa Lucia».

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