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Rubano orologi da collezione: denunciati

Rubano orologi da collezione: denunciati

I ladri fermati a Forte. Hanno confessato di essere loro i colpevoli. Il bottino era di 30.000 euro

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MASSA. Erano entrati in quella villa probabilmente a colpo sicuro, perché qualcuno li aveva avvertiti che c’erano degli orologi costosissimi e da collezione da portare via. Loro avevano aspettato che il proprietario si allontanasse per qualche giorno e venerdì sera erano entrati in azione: hanno rotto una finestra e sono entrati facendo razzia di tutto quello che hanno trovato. Rotta la vetrinetta da esposizione hanno portato via orologi da polso Rolex, Bulova e Icw e anche una cipolla. Il valore della merce era di almeno ventimila euro. Più altri diecimila euro in gioielli: tre anelli, tre bracciali d’oro e due collane. I due ladri avevano portato via anche scontrini e certificati di garanzia, senza i quali sarebbe stato impossibile rivenderli. Ecco perché la polizia ha da subito pensato a un colpo su commissione.

I ladri, due nomadi poco più che ventenni, però non sono riusciti a rivendere un solo pezzo perché domenica sera, mentre viaggiavano in auto, sono stati fermati dagli agenti a Forte dei Marmi per un normale controllo di routine. La pattuglia ha chiesto di aprire il bagagliaio al ragazzo che era al volante e quando hanno visto cosa trasportavano hanno chiesto spiegazioni. La coppia non ci ha pensato su troppo e ha ammesso che si trattava della refurtiva di un colpo che avevano fatto qualche giorno prima. Non hanno voluto aggiungere altro.

Sono stati denunciati a piede libero per furto e ricettazione. I due nomadi, di etnia sinti, al commissariato di Forte dei Marmi hanno detto solo che stavano rientrando a casa, a Massa, per nascondere la refurtiva in un posto sicuro. Ovviamente non hanno voluto rivelare quale.

Dopo aver denunciato i ladri il commissariato ha contattato il proprietario degli orologi, che aveva presentato denuncia soltanto poche ore prima del fermo dei colpevoli. L’uomo ha ringraziato la pattuglia: è un collezionista di cronografi conosciuto in città, proprio grazie agli oggetti che aveva in casa. Soprattutto la cipolla che gli avevano portato via, con la cassa completamente in oro, valeva svariate migliaia di euro. Un pezzo che aveva ereditato e proprio per questo quando aveva scoperto che la sua abitazione era stata ripulita dai soliti ignoti c’era rimasto davvero male.

Resta da capire se esiste veramente un basista del colpo. Forse qualcuno che è entrato nell’abitazione svaligiata per effettuare un lavoro e che ha visto i preziosi a portata di mano. Oppure qualcuno che aveva ricevuto confidenze tali da poter pianificare tutto. Se ne sta occupando la polizia massese, anche se l’importante è aver recuperato il bottino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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