Sicurezza
Ok la raccolta straordinaria di sangue
Organizzata dall’Avis Casola ha registrato la presenza di 22 donatori al Centro trasfusionale
CASOLA. Ottimo risultato della donazione straordinaria di plasma e sangue effettuata domenica scorsa dalle 8 alle 12,30 presso l’ospedale di Fivizzano.
«La giornata di apertura festiva del Centro trasfusionale è stata possibile grazie alla Asl 1 di Massa Carrara - dice Fernando Mosti, segretario Avis zonale Lunigiana - e al primario, dott. Fausto Pecori. Erano in servizio il dott. Stefano Di Roma, le infermiere Rita Galli, Tiziana Serafini e il tecnico Gianluca Chinca. Questa iniziativa realizzata in comune accordo tra Asl 1 e donatori Avis, è di grande importanza in quanto rappresenta un’ottima occasione per tutti i cittadini che hanno difficoltà a recarsi a donare durante il normale orario settimanale perché impegnati per motivi di lavoro o di altra natura, e così grazie a questa giornata festiva di solidarietà 22 tra donatori e donatrici comodamente sdraiati su una poltrona anatomica, hanno avuto la certezza di aver compiuto un atto generoso, un grande gesto di civiltà».
Dopo le donazioni, una gradevole colazione, con focaccia farcita, pizza, dolce e torta alle mele, acqua, spuma e bibite. Le analisi eseguite sulla donazione di sangue e plasma verranno spedite all'indirizzo del donatore, come sempre in busta chiusa. Il fabbisogno di sangue è in costante crescita durante tutto l’anno: una crescita legata all’aumento degli interventi e dei servizi che utilizzano sangue e plasma, ad esempio i trapianti e la traumatologia, l’oncologia e l’assistenza domiciliare. L’impegno dell’Avis «è quello di adoperarsi per accrescere il numero dei donatori e delle donazioni nella nostra Lunigiana, un impegno gravoso, ma sempre ripagato dai risultati. Grazie a questo impegno possiamo oggi contare su di una consolidata realtà di donatori responsabili, consapevoli e associati che garantiscono la disponibilità del sangue nei nostri Ospedali, un patrimonio che l’Avis ha costruito con fatica e perseveranza, di esso gode tutta la comunità non solo per il valore intrinseco che ha il sangue, ma anche per il contributo che i donatori danno all’affermazione dei valori di solidarietà che sono alla base di una società civile. La presenza dei donatori rende la Lunigiana anche più sana, visto che più di cinquemila persone si sottopongono periodicamente ai controlli sanitari, attuando così una forma di prevenzione che consente la diagnosi precoce di patologie e che si traduce in notevole risparmio di risorse per tutta la collettività».
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