Miseglia delusa dalla proroga per i tir: «La vita è impossibile»
E intanto i legali del comitato, Pasquali e Macchiarini, annunciano che insisteranno con le denunce alla Procura
CARRARA. Grande delusione tra i residenti di Miseglia bassa per la decisione dell’amministrazione carrarese di posticipare di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che obbliga la copertura dei camion del marmo: gli avvocati del Comitato intanto annunciano: «Proseguiremo per le vie legali».
C’è grande amarezza tra i cittadini del Comitato di Miseglia bassa a seguito della decisione dell’amministrazione, di rinviare di un mese l’ordinanza che impone la telonatura dei camion del lapideo: il provvedimento che sarebbe dovuto entrare in vigore ieri, per volontà della giunta scatterà solo dal 15 maggio. «Siamo delusi dall’amministrazione e in particolare dall’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi. E’ stato lui, lo scorso luglio, a sottoscrivere una serie di provvedimenti anti inquinamento di cui finora, non ne è entrato in vigore nemmeno uno», dicono dal comitato.
Decisamente meno deluso Paolo Pasquali, il legale che segue la battaglia anti- rumori a fianco del Comitato: «Niente di nuovo sotto il sole, siamo al solito rimpallo di prorogatio. Si rinvia per non decidere, sono comportamenti che abbiamo già visto e rivisto» ha dichiarato l’avvocato, che con lo studio legale Macchiarini-Pasquali portò avanti la famosa guerra delle polveri con Legambiente e Sos Carrara.
Anche alla luce del rinvio deciso dall’amministrazione Pasquali conferma la volontà del Comitato di Miseglia di procedere per via giudiziaria e annuncia una denuncia contro il municipio, per chiedere alla Procura della Repubblica di verificare sia le ragioni della proroga sia una possibile omissione di atti di ufficio. Anche perché, secondo Pasquali, il Comune di Carrara non avrebbe messo Arpat nelle condizioni di effettuare i controlli sui livelli di inquinamento a Miseglia Bassa: «Arpat ha risposto alle nostre richieste e ci ha detto che il municipio non ha mai messo a disposizione dell’agenzia i documenti necessari a effettuare le verifiche del caso», ha dichiarato il legale.
E proprio rispetto all’inquinamento, i misegliesi si dicono particolarmente preoccupati perché con la bella stagione la vita nella piccola frazione si annuncia ancora più difficile: «Con il caldo siamo costretti ad aprire le finestre delle nostre abitazioni, così i rumori si sentono ancora più forti e le nubi di polvere entrano direttamente in casa» raccontano i residenti.
E se finora, le frequenti piogge, hanno contribuito a lavare le strade limitando la dispersione delle polveri e di conseguenza l’entrata in funzione delle ventole installate nella galleria Santa Croce, i mesi asciutti dovrebbero comportare un peggioramento dei livelli di inquinamento, sia acustico che atmosferico. (c.ch.)
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