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Il Polo Gentileschi ricorda il professor Perfigli

Il Polo Gentileschi ricorda il professor Perfigli

CARRARA. “Non so come andranno a finire le cose per quanto riguarda la mia salute, ma sento che in questo momento non stanno andando bene. La cosa che mi rattrista di più è pensare al passato, a voi,...

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CARRARA. “Non so come andranno a finire le cose per quanto riguarda la mia salute, ma sento che in questo momento non stanno andando bene. La cosa che mi rattrista di più è pensare al passato, a voi, alla famiglia e a quello che lascio, ma voglio pensare in avanti credo in una vita migliore. Il mio desiderio per voi è quello che continuate a vivere il più normalmente possibile. Io starò più sereno quando anche voi troverete la serenità, la felicità e la tranquillità, questi tre elementi che ho cercato per tutta la vita”: queste parole, ricorda in una nota il professor Paolo Pratali, sono state scritte da Alessandro Perfigli 28 giorni prima della sua morte avvenuta il 18 aprile 2012.

Gli studenti del Polo Artistico Gentileschi, i colleghi di lavoro e quanti lo conoscevano ripartono da lì, “un anno dopo” per raccontare dentro la lettura di 18 opere il frammento creativo che lo lega all'arte, alla didattica insegnata tra la scuola del Marmo e i licei artistici di Carrara di Firenze.

Alessandro Perfigli era nato a Carrara nel 1977 da una famiglia di operai e di ex cavatori. Si è diplomato al Liceo Artistico di Carrara nel 1995; successivamente frequenta l'Accademia di Belle Arti e segue i corsi di scultura guidati da Pier Giorgio Balocchi. Vince una borsa di Studio e si trasferisce a Valencia in Spagna presso la Universitad Politecnica De Belle Artes dove si perfeziona nelle tecniche di lavorazione dei metalli. È attratto dall'opera scultorea del noto artista spagnolo Andreu Alfano con il quale stabilisce e rafforza contatti di collaborazione tanto da dedicargli successivamente la sua tesi di laurea ed una scultura.

Perfigli poieticamente si ispira all'informale di Arp, Moore e Alberto Viani; compie numerosi viaggi e partecipa a simposi di scultura in Italia e all'estero. Colleziona numerosi riconoscimenti; nel 2003 è tra i protagonisti del Simposio di Carrara dove realizza un'interessante, giocosa scultura. Dal 2005 oltre alle mille cose suggerite dalla vita Alessandro intraprende la carriera didattica e diventa docente di scultura per le Discipline Plastiche.

Stamattina alle 10 al Comune di Carrara si terrà la conferenza di presentazione della mostra seguita da alcune testimonianze video realizzate a contorno dell'istallazione plastica che verrà allestita da giovedì 18 aprile (inaugurazione ore 18) nel laboratorio attivo della scuola del marmo (Carrara via Pietro Tacca 36); la mostra resterà aperta anche il 19 e 20 aprile.

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