Sicurezza
Campo da golf da 107 milioni Villafranca rispolvera il progetto
La società norvegese Tonsenhage Forretningssetrum intende iniziare i lavori entro gennaio 2014 Il sindaco Cerutti: siamo riusciti dove Barani ha fallito. Si tratta di una grande svolta occupazionale
VILLAFRANCA. Il golf diventa realtà. La consegna del progetto ha sancito l’ufficialità della messa in opera di questa importante infrastruttura che rappresenterebbe un punto di svolta per l’economia non solo villafranchese, ma dell’intero territorio lunigianese. La concretezza della sua realizzazione parte dalla società che la eseguirà.
La Tonsenhage Forretningssetrum è una realtà economica norvegese, il capitale sociale dell’azienda si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Il ramo di investimento principale di questa corporate sono proprio i campi da golf, senza dimenticare il lato immobiliare, basti pensare che gli edifici di una delle vie principali di Oslo appartengono a essa. Mentre sviluppa questo progetto, ne ha altri in corso in Croazia e in Inghilterra. Per acquisire i terreni la società norvegese ha già speso 8 milioni, anche questo è un dato che fa intendere la serietà delle intenzioni.
Analizziamo le caratteristiche tecniche di questa nuova struttura e vediamo come essa si svilupperà nel prossimo futuro. Partiamo dalla cifra dell’investimento, ingentissima, di 107 milioni di euro. Questo afflusso di capitali lo fa diventare il più importante investimento degli ultimi trent’anni e avrà una ricaduta sul territorio dato che si cercherà di utilizzare imprese del territorio per portare a compimento l’opera. L’intera area occuperà uno spazio di 88 ettari, di questi 70 saranno destinati all’area di gioco e i restanti alla costruzione degli immobili che costituiranno la club house, l’hotel e i service residence, oltre a una serie di immobili: circa 100 unità immobiliari, che saranno realizzate secondi i canoni architettonici che contraddistinguono le abitazioni lunigianesi, ovvero l’utilizzo del legno e del sasso che saranno prelevati direttamente in loco.
Il campo da gioco sarà regolamntare, non 9 più nove, ma 18 buche e una volta realizzato, potrà essere iscritto alla associazione nazionale golf e magari, in un futuro, diventare tappa del tour del campionato nazionale. Una particolarità, piuttosto prestigiosa, sarà rappresentata da un campo scuola che verrà coordinato da Nick Faldo, campione mondiale di golf, predecessore di Tiger Woods, che ha anche progettato l’intera opera. Verranno inoltre realizzate, in linea con le disposizioni regionali, opere compensative che sono individuabili in un parcheggio, un nuovo campo da calcio, il recupero della Via Francigena che attraversa il terreno ed un bosco che andrà ad affiancarsi all’antica Selva di Filetto.
Sempre in base a regolamentazioni regionali, si dovrà procedere prima alla nascita del campo e solo successivamente si potranno erigere le strutture ricettive. L’impatto ambientale sarà ridotto al minimo, è un pensiero comune sia della società che dell’amministrazione visto che all’interno di esso si troverà una strada importante come la Francigena, che diventerà un’attrazione nell’attrazione. Il golf non sarà un luogo elitario, ma aperto a tutti. I lavori inizieranno nel gennaio del 2014, protraendosi, secondo prime stime, per almeno un anno e mezzo. Dopo quasi tre anni di trattative si realizza un sogno nel cassetto della municipalità e c’è un po’ di emozione nelle parole del sindaco Pietro Cerutti: «Siamo riusciti dove altri hanno fallito e ciò rappresenta una grande soddisfazione. Rappresenta una svolta sia dal punto di vista economico che occupazionale, la struttura potrà offrire duecento nuovi posti di lavoro. In 5 anni, Barani ha solo gettato parole al vento. Abbiamo fatto un passo deciso verso il futuro».
Cristiano Borghini
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