Finanza
Volpi batte Ceccotti e vince le primarie
Il professore conquista il 59,2% dei voti e guiderà il centrosinistra. «Ringrazio tutti, una grande prova di democrazia e partecipazione»
MASSA. Alessandro Volpi vince di slancio le primarie: una vittoria ampia, mai in discussione – soltanto in tre seggi ha prevalso Ceccotti – in parte annunciata, di sicuro piena di significati politici. Il professore-assessore ottiene 4.668 voti, pari al 59,2%, contro i 3.198 voti raccolti da Domenico Ceccotti (40,8%) in un ballottaggio che ha visto, di nuovo, una partecipazione di massa degli elettori del centrosinistra: 7879 i massesi che si sono recati ieri alle urne; erano stati 11.480 al primo turno: un calo di 3.800 voti all’incirca rispetto alla partecipazione record della settimana scorsa, ma comunque un gran risultato.
Sono le 23,30 passate di domenica quando Volpi arriva alla palestra della ex Comasca dei Ronchi, sede di seggio ed eletta quartier generale dallo staff volpiano. «Sì, sono contento – dice – contento in primo luogo perchè anche oggi (ieri per chi legge ndr.) sono venuti in tantissimi a votare. È la conferma che queste primarie sono state la scelta giusta, coronata da una grande partecipazione. Questo successo arriva al termine di un percorso partecipativo che ha coinvolto tantissima gente e ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto».
Quella di domenica sera è, tuttavia, soltanto una vittoria “della fase eliminatoria”. La partita che conta arriverà a fine maggio, con le elezioni amministrative “vere”. E già da oggi inizia la “vera” campagna elettorale, che si annuncia non facile.
Il successo di Volpi, al quale era andato l’appoggio di tutti e tre i candidati sconfitti al primo turno (che erano Lara Venè, Emanuele Bertocchi e Fabio Evangelisti) appare denso di significati politici. Intanto, c’è da rimarcare che Volpi è stato uno degli assessori (aveva la delega al Bilancio e le Finanze) di punta della giunta Pucci, da cui si è dimesso all’incirca due mesi fa proprio per candidarsi a sindaco. Rappresenta dunque, da questo punto di vista, un elemento di continuità con l’amministrazione uscente, capace di “pescare” nel bacino elettorale che cinque anni fa portò alla vittoria di Pucci.
Ma, soprattutto, la vittoria di Volpi è destinata ad avere ripercussioni nel Pd. I Democratici hanno messo in campo tre candidati (Venè, Bertocchi e Ceccotti); nessuno di loro ha vinto. Venè e Bertocchi, in verità, si sono schierati in più o meno aperto contrasto con la dirigenza del partito e il loro appoggio esplicito, al secondo turno, a Volpi è facilmente interpretabile come una sfida alla segreteria piddina. Il risultato, comunque, è che neanche stavolta Massa avrà un sindaco del Pd. Se nel 2008 ciò avvenne perchè Neri, fu sconfitto da Pucci, a questa tornata sarà perchè le primarie hanno premiato un candidato sicuramente “di area” ma esterno al partito.
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