Il Tirreno

Cade un travetto e sfonda il soffitto Salve per un gattino

Cade un travetto e sfonda il soffitto Salve per un gattino

Si allontanano per accarezzare il micio e crolla il tetto Paura nella sala pubblica alla Casa del Popolo a Forno

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MASSA. Se la scampano per pochi centimetri, qualche secondo. E un gatto. Sono in un angolo della sala pubblica, alla casa del popolo di Forno, tra pochi minuti il Movimento 5stelle incontra i cittadini, si parla di montagna. Stanno allestendo il proiettore, entra un gattino: Luana Mencarelli lo chiama a sè, lo coccola un po’, poi - fortunatamente - lui si allontana e lei lo segue, insieme ad un’amica. Appena in tempo: un boato tremendo e una trave di un metro e mezzo finisce a terra tra calcinacci, legno e un’incredibile odore di muffa. Luana si scuote i capelli, sono completamente impolverati, ma tira un bel sospiro di sollievo: se l’è vista brutta. Se quel micio non fosse mai entrato, avrebbe rischiato di ritrovarsi con un bel botto in testa. Eppure la sala, al primo piano dello stabile, pareva in perfetto ordine: «Il controsoffitto - Luana racconta quanto accaduto - era in buone condizioni, addirittura sembrava nuovo; ad essere messo male probabilmente è il tetto». Così un travetto di circa un metro e mezzo si stacca dal solaio, sfonda le perline e si spezza a terra: «Era evidente - Luana riferisce le sue percezioni - che il legno fosse ormai completamente marcio. Si è aperto un buco nel controsoffitto, davvero a pochi centimetri da me. È andata bene».

E non soltanto per lei. L’incontro del M5s con i cittadini di Forno è previsto per le 21, venerdì sera, fortunatamente, però, alle 21 e 10 i ragazzi stanno ancora allestendo la stanza. E i residenti aspettano fuori. Non si fa male nessuno, ma tutti sentono il boato, vedono la trave e si mettono le mani nei capelli.

C’è anche Giampaolo Papalini (M5s) nella sala, trema quando si accorge che Luana l’ha scampata per qualche centimetro: «La sala in cui era previsto l’incontro è pubblica, qualcuno - aggiunge - dovrà verificarne le condizioni». L’incontro si fa comunque: si sposta al piano terra, al bar.

E i fornesi colgono l’occasione per chiedere al Movimento - riferiscono i partecipanti - di farsi sentire: la montagna vuole maggiore attenzione: «La Casa del Popolo è luogo ricreativo e di incontro - Luana rafforza il concetto - i residenti si sentono trascurati». Quello stabile è del Comune e al Comune - assicura il M5s - ne è stato chiesto la disponibilità per organizzare l’incontro. Dell’accaduto - parola di Fabrizio Brizzi, assessore ai lavori pubblici - l’amministrazione non è stata informata (almeno fino a ieri).

La Casa del Popolo è il cuore del paese, ospita una sala pubblica, un bar e un circolo (in base ad una convenzione con palazzo civico). E ieri è lì che sono andati i cittadini della montagna per votare e scegliere il candidato a sindaco del centrosinistra.

Insomma, vero che i soldi nelle casse del Comune sono pochi, altrettanto vero che quello stabile è utilizzato e vissuto. Luana, Giampaolo e gli altri ragazzi del M5s tirano un bel sospiro di sollievo: il gattino è entrato, tutti si sono spostati da quell’angolo maledetto e non è successo nulla. Se non un bel buco nel controsoffitto. Adesso si tratta di capire come possa essersi staccato un travetto e se e quando la stanza verrà rimessa a nuovo. Per evitare che si ripetano cedimenti, magari, quando di gattini in giro non ce ne sono.

Chiara Sillicani

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