Il dolore
«Troppo penalizzante aver trasferito ortopedia»
CARRARA. In merito al trasferimento del Reparto di Ortopedia dall’Ospedale di Carrara a quello di Massa, il presidente provinciale dell’Unms (Unione mutilati per servizio), il commendator Andrea...
CARRARA. In merito al trasferimento del Reparto di Ortopedia dall’Ospedale di Carrara a quello di Massa, il presidente provinciale dell’Unms (Unione mutilati per servizio), il commendator Andrea Vinchesi, spiega in una nota che si è trattato di un’iniziativa «molto destabilizzante per gli iscritti alla mia associazione che rivolgendosi a me quale Presidente mi hanno incaricato di porre alla Amministratrice Asl i seguenti quesiti: era veramente necessario, in considerazione dell’apertura per il 2014 dell’Ospedale Unico, un tale trasferimento?».
E ancora: «La spesa sicuramente non irrisoria aveva una copertura, viste le gravi difficoltà finanziarie? Un tale trasferimento così importante ai fini della salute pubblica non avrebbe dovuto essere illustrato meglio ai cittadini spiegando come si sarebbero dovuti comportare in caso di un incidente o di un infortunio anche in riferimento al Pronto Soccorso? A tal fine si ritiene che la salute pubblica dei carraresi, già messa a dura prova dalle scelte più o meno coerenti che si sono fatte, dovrebbe essere una priorità come peraltro dovrebbe essere tale il rispetto dei medici, degli infermieri, e degli operatori sanitari che per la salute si prodigano. Onestamente - sostiene Vinchesi - tali priorità non devono mai soccombere a problemi di bilancio anche se in una Asl dove il dissesto finanziario è quantificato in 420 milioni di euro, ancora però da stabilire in via definitiva e forse risultante anche superiore, il problema per i vertici Asl sussiste ma - sottolinea il presidente Unms - non risulta da nessuna parte che i cittadini siano autori di questo disastro e quindi perché ne devono pagare le conseguenze? La mia Associazione come altre presenti sul territorio hanno al loro interno parecchie persone anziane che, purtroppo della Ortopedia, hanno necessità e quindi come fare per dare loro una degna assistenza? Sono a chiedere - aggiunge - per questi problemi pubblicamente alla Asl una risposta oppure nel caso fosse necessario un incontro con una delegazione di associati in tempi rapidi. Tutti devono essere rispettati nella loro dignita’ umana ma, i malati, gli anziani quanti devono rivolgersi alla sanità pubblica meritano per lo meno chiarezza e soprattutto meritano di sapere cosa devono fare in caso di bisogno senza essere rimbalzati da un posto all’altro come persone prive di importanza perché al momento bisognose di cure insomma non devono essere paragonate a “carne da macello”», conclude amaramente il commendator Andrea Vinchesi.
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