Il Tirreno

Statue annerite necessitano di essere ripulite

Statue annerite necessitano di essere ripulite

CARRARA. Non è possibile, per ragioni di spazio, pubblicare le foto di tutti i monumenti di marmo, che con il passare del tempo sono diventati neri. I lettori segnalano le varie situazioni e noi ne...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Non è possibile, per ragioni di spazio, pubblicare le foto di tutti i monumenti di marmo, che con il passare del tempo sono diventati neri. I lettori segnalano le varie situazioni e noi ne riportiamo alcune.

Sarebbe sufficiente due o tre volte l'anno pulire queste statue con gettiti di acqua per evitare che lo sporco penetri nei pori della pietra; se la sporcizia rimane alla superfice, è più facile pulire evitando così di annerire il marmo.

Se diamo un'occhiata al monumento di Meschi che si trova in piazza D'Armi, nella parte alta è tutto nero, compreso il volto del ragazzino.

Citiamo per l'ennesima volta la Venere, con alla base la vasca e i puttini.

E' l'opera d'arte che non viene pulita da parecchio tempo e i carraresi l'hanno ribattezzata la "Venere nera".

Sono due le foto di monumenti che pubblichiamo per ragioni di spazio; ma è doveroso citare le altre statue, quelle che si trovano in città che sono nelle stesse condizioni. Vedi il il monumento a Verdi, lo sciatore non ultimato di piazza d'Armi, la Colomba della Pace e il monumento alle donne carraresi che sono in piazza Due Giugno, nei pressi del palazzo del Comune; le vasche del Gigante in piazza Duomo e di Beatrice in piazza Alberica, il Cinghiale e il Cavallino di piazza Farini, ed altre ancora.

Ora che finalmente si entra nella bella stagione e ci saranno anche delle iniziative per attrarre turisti e visitatori, sarebbe davvero il caso di mettere in campo un’opera di ripulitura e abbellimento del patrimonio artistico cittadino, ingente e da valorizzare. (m.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze