Sicurezza
Si spoglia e insegue donna Fermato sul Lungo Frigido
L’uomo è stato inseguito da un pompiere che ha sentito la ragazza chiedere aiuto Forse è lo stesso che venerdì mattina aveva importunato una signora
MASSA. Lo aveva già fatto venerdì mattina e per questo, anche se lui non lo sapeva, polizia e carabinieri lo stavano cercando con tanto di identikit attaccato sul cruscotto delle pattuglie. A ventiquattro ore di distanza ha ripetuto il gesto: si è nuovamente denudato e ha rincorso, facendo apprezzamenti pesanti, una ragazza poco più che ventenne che stava correndo sul Lungo Frigido. La giovane si è spaventata, ha chiesto aiuto e le sue urla sono state sentite da un vigile del fuoco che stava passeggiando col cane poco distante. Il pompiere si è messo all'inseguimento dell'uomo, dopo aver chiamato il 113. Mentre lo rincorreva ha incrociato un carabiniere di quartiere e gli ha spiegato l'accaduto. Anche il militare si è messo alle costole dell'esibizionista. Fino in via Arezzo, dove i due hanno visto il fuggitivo sgattaiolare nel giardino di una villetta. Hanno atteso le volanti facendo attenzione che l’uomo non andasse via. Così gli agenti sono riusciti a intervenire e a caricarlo sull’auto. Si tratta di un italiano sulla quarantina con problemi di salute mentale. Alle domande delle forze dell’ordine ha risposto in maniera confusa, non ricordando - o facendo finta - l’accaduto.
In un primo momento si era sparsa la voce che a tentare la violenza nei confronti della ventenne fosse stato un marocchino e c’era già qualcuno che voleva approfittare della cosa per fare un po’ di campagna xenofoba, ma appena si è saputo che era un massese e per di più con problemi psichici tutto è rientrato. L’uomo comunque al momento è in stato di fermo, sarà il magistrato a decidere se chiedere l’arresto oppure se denunciarlo a piede libero. Molto dipenderà dal precedente: se è effettivamente lui la persona che ha mostrato i genitali a una donna venerdì mattina allora sarà facile che si apriranno le porte del carcere. Dell’episodio se ne stanno occupando i carabinieri che hanno in possesso un fotogramma del filmato girato da una telecamera di videosorveglianza che si trova a poche centinaia di metri di distanza dal luogo dove era avvenuta la prima aggressione. Le vittime saranno sentite e messe a confronto con il quarantenne per avere un’ulteriore conferma.
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