Il Tirreno

Ora tutti gli atti on line. Integrali

Ora tutti gli atti on line. Integrali

Il Comune si adegua e si scopre una spesa di 2.500 euro per piccoli acquisti

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MASSA. Non ci voleva molto, a quanto pare. Infatti, adesso c’è: da alcuni giorni sul sito internet del Comune di Massa sono consultabili e scaricabili tutti gli atti pubblici emanati dall’amministrazione comunale. Fino a pochi giorni fa non era così. Sull’albo pretorio on line del Comune(accessibile dalla home page del sito) si potevano leggere soltanto le delibere di giunta e di consiglio. Mentre delle determine, cioè degli atti firmati dai dirigenti, si potevano vedere soltanto i “titoli”, cioè l’argomento ma non il contenuto. Una mancanza contestata da più parti – dal consigliere del Pdl Stefano Benedetti, in particolare – e, soprattutto “contra legem”. Il decreto Sviluppo del governo Monti (convertito in legge il 7 agosto 2012) prevede, infatti, all’articolo 18 “Amministrazione aperta”, che tutte le pubblicazioni con efficacia legale debbano essere fatte attraverso l’albo pretorio informatico. Tale pubblicazione, precisa la legge, costituisce “la condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni ed attribuzioni”. Cioè: gli atti non sono efficaci se non vengono pubblicati, in forma integrale, sul sito web dell’ente. «Sovvenzioni, contributi, sussidi finanziari alle imprese e l’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere... a enti pubblici e privati» vanno cioè messi in rete. E devono essere facili da consultare e accessibili ai motori di ricerca.

Anche se con ritardo, il Comune si è adeguato: la scorsa settimana è stato varato il regolamento che disciplina le pubblicazioni sull’albo pretorio telematico e da alcuni giorni tutti gli atti, sono leggibili in versione integrale.

Diventano, in questo modo conoscibili ai cittadini anche cose “piccole” ma significative. Come la costizione del fondo per le “spese minute” per rimborsare i dipendenti dei per piccoli acquisti “urgenti ed imprevedibili” effettuati. Ebbene, tale fondo, di 830 euro, è già stato esaurito e il dirigente del settore ha stabilito di intergarlo con un impegno di spesa di 2.500 euro.

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