Il Tirreno

Nuovo statuto della Misericordia

Nuovo statuto della Misericordia

Pontremoli, la Venerabile Confraternita si rinnova nel segno dell’aiuto ai bisognosi

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PONTREMOLI. Sono stati 1.160 meno del 2011 i servizi effettuati dalla Misericordia a carico dell'Asl nel 2012.

Tanti viaggi mancati per la gente dell'Alta Lunigiana, che, pertanto, si è dovuta arrangiare come poteva.

Viaggi destinati a trasportare persone cui era stata prescritto un ciclo riabilitativo o che si sono dovute recare in costa per sottoporsi a cicli di radioterapia o che hanno dovuto attraversare tutta la provincia per un'indagine clinica, accorgendosi quanto sia diverso per le stesse istituzioni un cittadino che abita in una frazione abbarbicata all'Appennino rispetto a chi vive nelle pertinenze di piazza Aranci o di via don Minzoni.

Sarebbero sufficienti questi dati per riassumere la relazione presentata all'assemblea dei soci della Misericordia di Pontremoli, chiamati ad approvare il bilancio preventivo 2013, che fa seguito a quello consuntivo dell'anno trascorso, chiusosi con un disavanzo pesante, quasi 54.000 euro.

Un passivo cui la confraternita ha fatto fronte attingendo al fondo di riserva, frutto di un'amministrazione oculata che ha consentito di mettere da parte danaro tramite il quale reggere ai colpi della crisi, che da un lato limita gli impegni pubblici (l'ambulanza può essere concessa solo per chi non è assolutamente in grado di muoversi altrimenti), ma anche riduce le elargizioni dei privati, scese di circa 8.000 euro nel 2012 rispetto all'anno precedente, e determina un progressivo calo delle devoluzioni del 5 per mille, poiché lo Stato sta incamerandosi anche parte di quello che i contribuenti vorrebbero destinato al volontariato ed alla ricerca.

Se questa è la situazione, la Misericordia non intende tirarsi indietro.

Lo ha dichiarato a chiare lettere il priore Claudio Tarantola, che ha ricordato che gli impegni verso la cittadinanza saranno tutti rispettati.

Resterà il personale dipendente, coadiuvato dai 283 volontari attivi (questi, nel 2012, hanno prestato in totale gratuità 11.150 ore di lavoro, che corrispondono ad un valore figurativo di oltre 205.000 euro), resterà l'impegno verso i più bisognosi (per i quali la Misericordia offre servizi o gratuiti o chiedendo rimborsi di spesa minimi), continuerà la collaborazione con l'Asl per l'effettuazione in Alta Lunigiana del 118, pur nella consapevolezza che questo, in una prospettiva economicistica, è per la Confraternita un vero e proprio salasso.

Un impegno tradottosi anche in uno sforzo di ammodernamento, che ha visto, al termine dell'assemblea ordinaria, un folto numero di confratelli e consorelle presenziare a quella straordinaria, svoltasi con l'assistenza del notaio dott. Goglia e di suoi collaboratori. Un appuntamento importante, finalizzato a modificare lo Statuto che, approvato nel 1972, quando era Priore Mario Polverini, necessitava di essere adeguato a prescrizioni della Regione Toscana.

È stato un lavoro complesso, finalizzato a conservare l'identità della Misericordia e, nel contempo, ad adeguarne la struttura a nuove esigenze, dettate dall'essere stata, nel 2004, riconosciuta in sede regionale come ente privato con personalità giuridica.

Per cui si è definita una nuova ragione sociale (Venerabile Confraternita della Misericordia di Pontremoli Onlus); variata la composizione del Consiglio (non più la differenziazione fra confratelli ordinari e capiguardia ed eliminazione dei membri di diritto non eletti, che potranno essere invitati, ma senza voto deliberativo); si è dichiarato esplicitamente che nessun compenso spetta ai componenti dei vari organismi (come, del resto, già accadeva); si è incrementato il numero (ad 1/12 degli iscritti, ora 1.710) dei presenti per la validità dell'assemblea straordinaria; è stata rivista la figura del primo sottopriore, da scegliere fra gli eletti in consiglio, con funzione di vice; è stata posta la scadenza dei termini per l'approvazione del bilancio di previsione tassativamente a fine aprile di ogni anno.

Modifiche formali, ma necessarie, testimonianze delle volontà di continuare il servizio ai bisognosi, con il caloroso invito a tutti affinché si allarghi la platea di chi dà una mano, secondo le proprie capacità ed aspirazioni. Frattanto, a breve, si svolgeranno le elezioni per il rinnovo della cariche sociali e sarà anche questa un'occasione di impegno. (r.s.)

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