Il Tirreno

Frana, Buffoni pronto a riaprire la via

Frana, Buffoni pronto a riaprire la via

«Non possono rimanere ancora isolate mille persone». Ma per la messa in sicurezza serve un mutuo pesante

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Il sindaco Narciso Buffoni si rimbocca le maniche e pensa ad un’ordinanza per riaprire la strada per Cerreto: un primo intervento, anche se non risolutivo, che permetta almeno di transitare lungo la via. Per la soluzione definitiva servono soldi, tanti soldi. E l’unica strada possibile - il primo cittadino non ha dubbi - si chiama mutuo. Ma per il Comune accollarsi un debito da milioni di euro è impresa davvero ardua. E non soltanto perchè da solo Montignoso non può farcela ed è costretto a bussare alla porta di Stato e Regione, ma anche perchè su Villa Schiff, come su tutti i comuni italiani del resto, grava la scure del patto di stabilità. Espressione complessa per esprimere un concetto semplice: l’Europa mette dei paletti e tocca non valicarli. A tutti, amministrazioni comunali comprese. Quindi, poche spese e, soprattutto, niente debito.
Incontro con i colleghi. Ecco allora l’accorato appello del sindaco Buffoni: lo Stato ci conceda di contrarre il mutuo e la spesa sostenuta sia sottratta alle rigide regole del patto. Una richiesta che acquista il carattere dell’ufficialità e si traduce in un documento che presto finirà sulle scrivanie del Governo (quando la situazione politica sarà definita) e della Regione. Del resto a Buffoni hanno garantito massimo sostegno i colleghi di Carrara, Pietrasanta, Stazzema, Seravezza. Si sono incontrati venerdì, proprio a Pietrasanta, nella Sala Giunta. «Io - chiarisce il primo cittadino di Montignoso - ho avanzato la mia proposta e anche gli altri comuni si sono detti interessati. Per Corsanico servono milioni di euro, non possiamo intervenire senza sforare il patto di stabilità. Siamo in grado - prosegue - di contrarre un mutuo tripartito». Tradotto: a pagarlo dovrebbero essere anche la Regione e lo Stato. «Noi sindaci non possiamo fare sempre la parte dei bambini lagnosi, di fronte all’emergenza è necessario ricorrere a misure straordinarie. La situazione è complicata - Buffoni è un fiume in piena - oltre a Corsanico ci sono altre 4 o 5 frane pericolose, dal confine con Pietrasanta a via Guadagni, a Pasquilio».
Ordinanza per Corsanico.
Ma ora la priorità è riaprire la via: ci sono mille persone semi isolate, costrette a transitare o su via Tecchioni (certo non la migliore delle soluzioni) o su una seconda strada, ma con un’enorme pendenza:« Sto pensando ad un’ordinanza per liberare la carreggiata e consentire alle auto di passare». Non sarebbe certo una risposta definitiva al problema, ma almeno un primo passo avanti.

c.s.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa