La manifestazione
Tazzini: non pagheremo la maxiparcella di Munda
CARRARA. «Non dobbiamo assolutamente pagare la parcella da oltre 700mila euro a Bruno Munda. Il Tar non ha stabilito questo, ed è bene fare chiarezza visto che si tratta di una questione molto...
CARRARA. «Non dobbiamo assolutamente pagare la parcella da oltre 700mila euro a Bruno Munda. Il Tar non ha stabilito questo, ed è bene fare chiarezza visto che si tratta di una questione molto delicata. Il nostro ricorso, che è stato appunto respinto dal tar, era avverso alla parcella vidimata dall’Ordine dei commercialisti di Massa Carrara: e il tribunale amministrativo si è limitato a rimandare tutto alla giurisprudenza ordinaria».
Parla l’amministratore delegato della Progetto Carrara Cesare Tazzini, all’indomani della dichiarazione di inammissibilità da parte del Tar del ricorso presentato dalla società partecipata contro la parcella da 704mila euro presentata dal dottor Munda.
«Il ricorso - ribadisce Tazzini - non era contro il dottor Munda, ma avverso all’Ordine dei commercialisti. Dal punto di vista del merito la vicenda ava avanti davanti al giudice ordinario presso cui c’è già un inizio di procedimento in corso. Munda ha, infatti, presentato un’ingiunzione di pagamento a cui noi facciamo opposizione».
Intanto l’avvocato Angelo Ricci (che insieme alla collega Manuela Aiazzi ha rappresentato e difeso il dottor BrunoMunda) precisa che: «Il tentativo di invalidare la liquidazione della parcella da parte dell’Ordine professionale dei commercialisti è stato dichiarato inammissibile dal Tar - spiega - Come eccepito nella nostra difesa, infatti, la competenza è del giudice ordinario, e quindi era inutile andare davanti al tribunale amministrativo».
Per quel che riguarda il diretto interessato, il dottor Bruno Munda preferisce rimanere molto abbottonato.
«Non è che ci siano molti commenti da fare - si limita a dichiarare - La Progetto Carrara ha fatto quanto riteneva opportuno, io, attraverso i miei legali, lo stesso».
«La decisione del Tar - prosegue Munda - è del tutto ineccepibile, perché affronta una questione di competenza, perraltro sollevata anche dai miei avvocati. Ma la vicenda ha contorni molto più ampi sui quali per il momento preferisco non rilasciare ulteriori commenti».
E anche dalla presidenza della Progetto Carrara al momento non arrivano altre dichiarazioni: a inizio settimana è comunque già previsto un passaggio con i legali che rappresentano la società (Attilio Pegazzano Ferrando e Alfonso Bonafede) per fare il punto della situazione . In particolare per quel che riguarda l’opposizione al decreto ingiuntivo presentato dal dottor Munda, a cui la società prepara opposizione.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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