Il Tirreno

Ok la rete fognaria di Castelnuovo

Per il ministero dell’ambiente è risolta la criticità dell’impianto emersa nel 2011

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CASTELNUOVO MAGRA. L’impianto di depurazione rete fognaria è in grado di coprire il fabbisogno della cittadinanza. Per cui la procedura sanzionatoria in precedenza avviata è da considerarsi cessata. Nell’ottobre 2011, nell’ambito del procedimento regionale di attuazione della direttiva europea 91/271/Cee sul trattamento delle acque reflue urbane, è emersa una situazione di criticità relativa, fra gli altri, all’agglomerato urbano del Comune, riferita al 31 dicembre 2005. Tale criticità non investiva l’impianto di depurazione fognario comunale, comunque conforme alla normativa, bensì la percentuale di agglomerato urbano coperta dalla rete fognaria esistente.

Nel corso del 2012, la Regione Liguria ha trasmesso al Ministero dell’ambiente le informazioni aggiornate provenienti da Acam Acque, gestore del servizio idrico integrato, in base alle quali è emerso che il servizio di “collettamento” (rete fognaria) del Comune è in grado di coprire il totale fabbisogno dell’agglomerato urbano. Nell’attesa del formale positivo riscontro da parte della Commissione Europea, tale da derubricare definitivamente la posizione del Comune, la Regione Liguria ha già comunicato formalmente a Castelnuovo che è da considerarsi cessata la procedura sanzionatoria prevista dalla legge regionale 4/2012, e quindi il Comune di Castelnuovo “esce” dall’elenco di quelli soggetti a procedure di contenzioso o di precontenzioso comunitario riguardo il trattamento delle acque reflue urbane.

«Al momento – dichiarano l’assessore regionale all’ambiente, Renata Briano e il sindaco di Castelnuovo, Marzio Favini – è possibile rilevare con soddisfazione che la copertura territoriale della rete fognaria è in grado di soddisfare le esigenze locali. Ora non ci resta che attendere che l’iter burocratico faccia il suo corso».

«Noi - aggiunge il sindaco - eravamo certi della regolarità del nostro impianto fognario, anche grazie a un sistema di depurazione innovativo, realizzato negli anni passati dal gestore Acam acque. Quanto accaduto ha rappresentato per noi un banale incidente burocratico, al quale abbiamo potuto porre rimedio, grazie alla disponibilità dell’assessorato regionale all’ambiente e del gestore Acam acque, nel ricostruire tutto l’iter amministrativo. Era, ed è impensabile, per un comune come il nostro che ha fatto della tutela ambientale il suo fiore all’occhiello, avere un impianto di depurazione fognaria non idoneo».

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