Il Tirreno

Il commercialista arrestato: collaborerò

L’avvocato Luigi Fornaciari difensore di Giovanni Baldi: primo obiettivo la revoca dei domiciliari

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LICCIANA NARDI. Era stato candidato sindaco alle amministrative del 1999, avversario diretto di quell’Enzo Manenti che poi vinse la sfida politica, restando poi in carica per due consecutivi mandati, appunto fino al 2009.

Giovanni Baldi, all’epoca, si era presentato in una lista civica di estrazione centrodestra, restando poi all’opposizione comunale dove, dice lo stesso Manenti, «svolse un lavoro considerevole, facendosi spesso valere».

Un fulmine a ciel sereno è stato l’arresto del commercialista Giovanni Baldi, rimasto invischiato nell’indagine della Guardia di Finanza della Spezia in merito a un “giro” di mazzette per evitare verifiche fiscali, messo su, secondo gli inquirenti, da un funzionario infedele dell’Agenzia delle Entrate della Spezia, il 64enne Sergio Romano di Ceparana, spalleggiato da 4 tra commercialisti e fiscalisti, tra cui compare, appunto, il 69enne Giovanni Baldi, commercialista che opera in Lunigiana e a Spezia.

Assieme a lui sono finiti agli arresti domiciliari i colleghi Roberto Messuri (53 anni), Roberto Truffello (51) e Rino Lotti (55), a seguito della ordinanza emessa dal gip Diana Brusacà, al pari dello stesso Sergio Romano che, sempre secondo gli inquirenti, sarebbe stato una sorta di coordinatore del sistema delle tangenti pagate per evitare controlli fiscali e, quindi, possibile stangate.

Tutte cose che sarà la magistratura a deciderne le eventuali conseguenze, nella fattispecie il pm spezzino Luca Monteverde.

Tornando al passato politico di Giovanni Baldi, in molti ricordano il periodo in cui sedeva sui banchi dell’opposizione comunale quando sindaco era Enzo Manenti, il quale si è dichiarato «sorpreso e sconcertato» dell’arresto di Baldi che, per condurre la sua linea difensiva, si avvarrà dell’esperienza dell’avvocato Luigi Fornaciari Chittoni del Foro della Spezia, il quale dice: «Ancora non sono state fissate le date degli interrogatori, ma il mio assistito assicura che collaborerà ampiamente con i magistrati, oltrechè voler dimostrare che il suo ruolo nella vicenda è marginale, dato che è stato coinvolto in un solo episodio. Il nostro primo obiettivo, al momento, resta quello della revoca degli arresti domiciliari».

Fabrizio Palagi

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