La manifestazione
È Mazzi il nuovo presidente della Cassa
Il titolare della Furrer sostituisce Ciro Gaspari, confermato Marchini, entra in consiglio il commercialista Lucio Boggi
CARRARA. L’imprenditore del marmo Gino Mazzi, cavaliere del lavoro nominato nel giugno 2006 dal presidente Giorgio Napolitano su indicazione dell’allora ministro Pierluigi Bersani, è il nuovo presidente della Cassa di Risparmio di Carrara. Un industriale simbolo del settore lapideo grazie all’azienda Furrer e alle cave di statuario nella zona di Calocara insieme alla moglie Rina Brizzi, già presidente di Assindustria ma anche di Confindustria marmo (e anche nel consiglio della Cassa a fine anni 90): 71 anni, con all’attivo esperienze da manager all’Eni all’estero, il dottor Mazzi è un nome di grande spessore ed è sicuramente in grado di garantire rappresentatività e peso specifico al nostro territorio, compito per altro svolto in modo più che positivo anche dal suo predecessore.
Dopo tre mandati pieni da presidente e due anni da vice, finisce quindi l’era di Ciro Gaspari alla guida della Cassa di Carrara, nove anni in cui la banca cittadina, insieme all’azionista di riferimento Carige, è in ogni caso sempre riuscita a chiudere i bilanci in forte utile (nel 2012 la banca ha registrato un utile netto di 7,2 milioni).
Un rinnovamento nella continuità si potrebbe definire quello scelto dalla Fondazione Cassa di Risparmio, azionista al 10% della Cassa Spa, e dal sindaco di Carrara, che è in qualche modo l’azionista di riferimento della Fondazione. In queste settimane sono stati ripetuti i contatti fra il sindaco Angelo Zubbani, il presidente della Fondazione Crc Alberto Pincione e, sul fronte ligure, il presidente di Carige Giovanni Berneschi, che è ortonovese di adozione (ed anche vicepresidente della Cassa di Carrara). I patti parasociali sottoscritti ai primi Anni 2000, quando il 90% della Cassa fu acquistato da Carige, prevedevano una sorta di golden share per la Fondazione, e cioé la nomina del presidente; quei patti sono scaduti ma Carige, per una sorta di patto fra gentiluomini, ha continuato a lasciare al socio di minoranza la possibilità di indicare il presidente, che ovviamente deve essere gradito anche a Genova. Erano circolate anche altre ipotesi, ma sul nome di Mazzi l’intesa è stata piena. Il nuovo cda della Cassa scenderà da 11 a 7, quindi la Cassa di Carrara non avrà più cinque rappresentanti ma tre; Carige da 6 scende a 4. Ieri la Fondazione ha deliberato ufficialmente i tre nomi da portare all’assemblea dei soci della banca di mercoledì: nel cda è stato confermato Lorenzo Marchini, capoufficio stampa di Imm-Carrarafiere ed ex consigliere di Amia, e vi è da registrare una new entry, il commercialista dottor Lucio Boggi, consigliere comunale del Pd, fratello del noto chirurgo Ugo. Confermati nel collegio sindacale i sindaci Francesco Isoppi e Ferdinando Vannucci (confermati anche i sindaci di nomina genovese). Escono invece, oltre al presidente Gaspari, gli altri consiglieri di nomina apuana: Pietro Andreani, Laura Anna Natali, Alberto Gemignani.(m.b.)
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