La manifestazione
«Andrea sta bene ma non sappiamo quando tornerà»
Su Facebook il messaggio della fidanzata: lui è ancora bloccato in Siria con la troupe di giornalisti
MASSA. «Ciao a tutte e a tutti. Sono la ragazza di Andrea, vi scrivo perché capisco che non poter avere notizie è terribile. Ci hanno detto che stanno bene, sono in buone condizioni di salute, non hanno subito alcun tipo di violenza né psicologica né fisica . Non sappiamo quanto durerà questa storia, possiamo solo aspettare e farci forza. Fatelo anche voi. Vedrete tornerà presto. Grazie per il vostro sostegno è molto importante anche per noi».
È questo il messaggio pubblicato ieri mattina sulla pagina di Facebook di Andrea Vignali, il giovane video reporter massese, fermato in Siria assieme ad altri tre giornalisti. Giulia Panusa, la fidanzata di Andrea, ci ha tenuto molto a far sapere ai centinaia di amici del ragazzo, che lui sta bene, che le notizie sono confortanti, che non hanno subito violenza, che torneranno dunque presto. Impossibile però sapere quando. Sulla pagina di Facebook di Andrea, infatti, in tanti chiedevano notizie, visto che i quotidiani nazionale hanno deciso di mantenere il silenzio stampa sulla vicenda e di quello che sta accadendo in Siria si sa ben poco. I famigliari di Andrea in contatto con la Farnesina ne sanno certamente di più. Il messaggio scritto da Giulia è un segno di speranza per tutti. Intanto si susseguono gli appelli, le confidenze, i messaggi per il video maker con la passione per i documentari, i filmati, la grafica. Una passione che lo ha portato ad affrontare più volte il pericolo.
Come in questi giorni. Ai tanti amici si è aggiunta anche la Dirigente scolastica, il personale docente e non docente e gli alunni del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Massa, frequentato da Andrea dal 94 al 99: «Tutti coloro che conoscono Andrea possono, senza ombra di dubbio, testimoniare lo spirito pacifista che ha sempre accompagnato ogni suo pensiero ed ogni sua azione fin dai tempi della scuola e che ancora connota i suoi lavori improntati alla passione per l'uomo e al desiderio di testimoniare le atrocità di ogni genere di conflitto». Un messaggio inviato anche alla famiglia di Andrea. Con lui ci sono in questo momento il giornalista della Rai Amedeo Ricucci, il fotografo Elio Colavolpe, Andrea Vignali e la freelance Susan Dabbous.(Man.D’An.)
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