Il Tirreno

Cgil, Cisl e Uil: la battaglia per gli ammortizzatori sociali

«Alto rischio di licenziamenti e di grave crisi sociale»

«Alto rischio di licenziamenti e di grave crisi sociale»

CARRARA. «Se non verranno rinnovati i finanziamenti agli ammortizzatori sociali si rischiano scenari di grave crisi sociale», hanno detto all’unisono Patrizia Bernieri, segretaria provinciale della...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Se non verranno rinnovati i finanziamenti agli ammortizzatori sociali si rischiano scenari di grave crisi sociale», hanno detto all’unisono Patrizia Bernieri, segretaria provinciale della Cgil, Franco Borghini segretario della Uil e Mauro Uberti, della segreteria Cisl parlando della manifestazione unitaria che si terrà il 16 aprile a Roma, in piazza Montecitorio, per chiedere l’ulteriore copertura della cassa integrazione in deroga (garantita solo fino al 31 gennaio).

«Senza cassa integrazione in deroga si passa direttamente al licenziamento e questo apre scenari da guerra», ha dichiarato Mauro Uberti. «Non avendo copertura garantita, molte aziende hanno smesso di chiedere la cassa integrazione in deroga e stanno passando direttamente ai licenziamenti» ha confermato Patrizia Bernieri. E Borghini ha sollolineato il rischio sociale.

Secondo le previsioni dei sindacati, nel 2013, per garantire la copertura degli ammortizzatori sociali sarà necessario il 60 per cento in più rispetto alla somma finanziata nel 2012. I sindacati chiedono anche iniziative di rilancio del mercato del lavoro: a testimonianza della crisi che morde, la storia di Giovanni Cinopri, ex dipendente Eaton: «Ho lasciato la Eaton dopo 22 anni, nel 2006, prima che la situazione nello stabilimento di Massa precipitasse: sono entrato nella scuola come dipendente Ata ma dopo soli 3 anni mi hanno ridotto l’orario a un part-time da un’ora al giorno. Dovevo trovare un lavoro per mantenermi e così nel 2011 sono stato assunto da una cooperativa di Modena che aveva in gestione il Cam della Croce Rossa di Massa. Nel marzo 2012 sono stato messo in cassa integrazione in deroga e due mesi fa, ho firmato il licenziamento». Un iter lungo e doloroso, nel corso del quale la busta paga del lavoratore è passata dai 1200 euro mensili della Eaton agli 850 della Cooperativa. «Finora i sindacati hanno fatto da tampone a tutte queste tensioni ma se non si trova la copertura per gli ammortizzatori difficilmente saremo nelle condizioni di continuare a farlo», ha osservato Stefano Nicoli, di Filcams-Fisascat-Uiltucs.

E a conferma di quanto sia forte la percezione della crisi, i segretari provinciali segnalano un’adesione apuana record alla manifestazione del 16 aprile: «Ci avevano chiesto un pullman e ne faremo almeno quattro: uno tutto per i lavoratori di Eaton, uno della Camera del Lavoro e altri due con tutti gli altri». Lanciano un appello affinchè anche i rappresentanti delle istituzioni locali partecipino alla manifestazione. Intanto le adesioni sono ancora aperte: per informazioni è possibile rivolgersi alle sedi di Cgil, Cisl e Uil.(c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web