Sicurezza
«Accetto con entusiasmo e spirito di servizio»
Ma il presidente designato preferisce tenere un basso profilo: «La nomina è ancora in itinere»
CARRARA. Il neo-presidente designato Gino Mazzi preferisce tenere un basso profilo, com’è nel suo stile, «Tanto più adesso che la nomina è solo in itinere», specifica. Per la verità, facciamo nottre che di fatto, dopo l’accordo fra Fondazione e sindaco, e grazie ai rapporti con il socio di maggioranza Carige, quella di mercoledì sarà un’assemblea dei soci “notarile”, che dovrà semplicemente ratificare scelte già fatte. Ma il dotto Mazzi non si smuove: «Posso solo dire che ho accettato la proposta con entusiasmo e con spirito di servizio perché effettivamente la Cassa di Carrara nel territorio è un riferimento speciale, ben radicato, ed è una realtà tra le più nobili; una banca che sappiamo è gestita molto bene, che funziona bene e quindi nell’affrontare un simile impegno ci può essere soltanto entusiasmo; però, ribadisco, siamo ancora in itinere, aspettiamo l’ufficialità».
Il presidente della Fondazione Crc Alberto Pincione così commenta le scelte dei tre consiglieri di nomina carrarese: «Innanzitutto, vorrei dire che nei confronti del presidente uscente Ciro Gaspri non posso che dare un attestato di stima e di amicizia, i risultati sono stati sempre più che buoni e ottimi i rapporti tra Cassa e Fondazione; lo spirito è quello di un avvicendamento, la scelta rimane nel solco dell’imprenditoria, un tipo di scelta gradita anche al mondo di Carige; avendo avuto in passato occasione di incontro con il dottor Gino Mazzi, lo ritengo assolutamente all’altezza delle sfide che lo attendono e che anche noi come Fondazioni avremo. Gli auguro un ottimo lavoro». La Fondazione è socio di minoranza, come detto, della Cassa (ha il 10%, Carige il 90%), collabora su svariati piani, anche culturali con la Cassa. «Quella di Mazzi è una scelta condivisa in pieno con il sindaco, è un personaggio di profilo non certo solo provinciale».
Da parte sua il sindaco Angelo Zubbani sottolinea: «Abbiamo scelto una figura di alto profilo professionale, che dà una continuità nel segno dell’imprenditoria visto che anche il presidente uscente rappresentava il mondo produttivo. Riteniamo che il dottor Gino Mazzi possa tenere insieme e tenere presenti gli interessi della città, delle imrpese e delle famiglie, e che possa garantire una continuità anche per il radicamento della banca con il territorio. Crediamo sia la persona giusta per tenere insieme le esigenze dell’industria e della città».
Come diciamo anche a parte, il dottor Gino Mazzi, nel 2006, è stato il primo titolare di un'azienda del marmo di Carrara a diventare cavaliere del lavoro. Prima di lui, il riconoscimento era andato a Vando D'Angiolo, della Campolonghi e Domenico Natali della Henraux di Querceta. In quel 2006, insieme a Mazzi (unico toscano) fra i 25 nominati anche Sergio Marchionne amministratore delegato Fiat; Corrado Passera, all’epoca amministratore delegato della Banca Intesa; Francesco Gaetano Caltagirone, imprenditore ed editore.
Classe '42, il dottor Gino Mazzi entrò al gruppo Eni-Agip nel 1968; fino a diventare amministratore delegato delle attività petrolifere Agip prima in Costa D'Avorio e poi in Tanzania e in Nigeria; dopo 11 anni in Africa, nel 1979, rientrato in Italia, entra nel settore marmo, come amministratore delegato di Imeg e poi di Henraux. E' stato inoltre consigliere di Banca d'Italia ('94) e presidente di Assindustria (94-97); nel 97 era stato nominato consigliere della Cassa di Risparmio di Carrara. Nel 2008 è stato anche nominato presidente di Confindustria Marmo, di cui ora è consigliere. Oltre a essere presidente della Furrer, una delle più importanti aziende di trasformazione al mondo, è anche presidente delle ditte Escavazione marmi Campanili e Fossa Ficola, e consigliere di Escavazione marmi Calocara e Fb Cave, la ditta di cui è presidente la moglie Rina Brizzi. (m.b.)
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