Sicurezza
Spaccia soldi falsi arrestato giovane
C’è la crisi: banconote truccate ma solo da 10 e 20 euro Tabaccaio chiama il 112
MASSA. La crisi economica si fa sentire anche sugli spacciatori di banconote false. Che passano alla contraffazione di biglietti di taglia maggiore (100, 200, 500 euro) a quelli di tagli più piccolo (10-20 euro) meno “remunerativi” ma anche più facilmente spacciabili. Oltre che più diffusi tra la gente che subisce in modo più pesante gli effetti della crisi.
Un’organizzazione composta prevalentemente da cittadini romeni, specializzata proprio nella riproduzione di banconote da 10 e 20 euro è stata smantellata dai carabinieri. Grazie anche a un commerciante.
Da mesi che i comandi dell’Arma ricevevano segnalazioni di negozianti e di privati che ricevevano come pagamento o come resto della spesa banconote che, ad una attento esame, risultavano contraffatte. Gente che in fila al supermercato o in un negozio affollato certo non si preoccupava di controllare se quei soldi fossero autentici o se erano foglietti di carta senza alcun valore. Soltanto quando cercavano di spenderlo o di versarlo in banca, comprendevano di essere stati ingannati.
È stata la concomitanza di due fattori: l’arguzia del tabaccaio della stazione e l’imprudenza di un cittadino romeno, a far venire a galla questa situazione. Nella mattinata di mercoledì un 30enne si è presentato al bancone della tabaccheria e ha iniziato a gridare contro la proprietaria sostenendo che, la sera prima gli avrebbero dato come resto per l’acquisto di un pacchetto di sigarette, due banconote false. La donna, un po’ intimorita, ha chiamato il marito il quale ha spiegato al “cliente” come fosse impossibile che avesse ricevuto dalla tabaccheria le banconote false, in quanto i commessi avevano l’ordine di passare ogni taglio di moneta attraverso il sistema di rilevamento della banconote contraffatte.
A quel punto il truffatore, vistosi scoperto, ha tentato una fuga che è risultata vana: il tabaccaio aveva intuito il tentativo di raggiro dell’uomo e aveva già chiesto l’intervento del 112. I carabinieri sono prontamente intervenuti e hanno fermato il soggetto che aveva ancora in tasca le banconote contraffatte, che tra l’altro avevano il medesimo numero di serie, chiara dimostrazione della loro falsità.
Dopo una breve attività d'indagine gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti dell'uomo e dove avesse smerciato le banconote contraffatte, grazie alle denuncie di chi le aveva ricevute e ai controlli del territorio dei colleghi delle varie località, e quindi lo hanno arrestato per il reato di “spedita di monete contraffate”. Il giovane uomo ha dichiarato di essere senza fissa dimora ma probabilmente non ha voluto dare agli investigatori la possibilità di perquisire la sua abitazione, ove quasi sicuramente avrebbero trovato altro materiali illecito. I
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
