Il Tirreno

Pugno di ferro per notti più sicure

di Alessandra Vivoli
Pugno di ferro per notti più sicure

Un patto da sottoscrivere con i pubblici esercizi: alcolici e decibel nel mirino, chi sgarra rischia di chiudere per 15 giorni

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CARRARA. Un “Patto per la notte”, con tanto di pugno di ferro per mettere fine, già da questa estate, alla movida selvaggia e a tutti i problemi legati alla guerra dei decibel e all’emergenza sicurezza.

A presentare il “patto”, che dovrà essere sottoscritto con i gestori dei pubblici esercizi e con la collaborazione delle forze di polizia di stato e polizia municipale, è il Comune. O, meglio, l’assessorato alle Attività Produttive che sta lavorando al progetto da mesi.

Ad oggi il patto, 13 regole messe tutte nero su bianco, è ancora nella fase di bozza: ed è così che è stato consegnato alle associazioni di categoria, ai membri della commissione Attività produttive.

Stamani l’assessore al commercio, Fabio Traversi, ne discuterà con il dirigente del Commissariato e con la comandante della Polizia municipale. Poi, dopo un ulteriore passaggio con i rappresentanti dei pubblici esercizi il piano sarà presentato in commissione.

Un patto per notti più sicure. Il protocollo che l’amministrazione ha intenzione di sottoscrivere con i pubblici esercizi parla chiaro e, soprattutto: «persegue lo scopo di migliorare le condizioni di vivibilità, facendo leva sulla condivisione di possibili soluzioni. In tale ottica - si legge nella bozza - sono legittimati a sottoscrivere il patto, oltre ai singoli esercenti interessati, le rappresentanze delle categorie produttive, dei consumatori e i comitati di cittadini».

Giro di vite sugli alcolici: vietate le offerte speciali. Il regolamento è molto preciso. «Allo scopo di contenere il consumo di alcolici e prevenire episodi lesivi - è scritto nella bozza - sono vietate le “offerte speciali” di bevande alcoliche e la pubblicizzazione delle stesse, con qualunque modalità e con finalità di attrazione presso i locali».

E inoltre: «La somministrazione deve avvenire all’interno del locale e nelle pertinenze legittimate sul suolo pubblico. E gli esercenti devono impegnarsi a non effettuare la vendita per asporto di bevande alcoliche tutti i giorni, dalle 21 e 30 alle 2.

Pulizie straordinarie contro il degrado. L’amministrazione volta pagina. Basta con le vetrine imbrattate, le cartacce e i resti delle notti brave in strada. Gli esercenti, oltre a dotarsi di contenitori per rifiuti all’interno dell’area di somministrazione, sono chiamati a pulizie straordinarie anche fuori orario, qualora se ne verifichi la necessità.

Nei locali arrivano gli steward. È questa la novità più grande. I bar dovranno dotarsi, a partire dalle 21 e 30, di dipendenti “addetti alla clientela” identificabili da una pettorina, con il logo del locale, che dovranno controllare che non si creino assembramenti, che non ci siano schiamazzi all’esterno e che venga rispettata la somministrazione di alcolici nei modi e nei tempi previsti.

La guerra ai decibel. Il patto è molto chiaro: il Comune chiede agli esercenti di impegnarsi ad assicurare che i locali dove si fa musica, siano strutturati in modo tale da evitare che suoni e rumori siano udibili all’esterno tra le 23 e le 8 durante il week end, e dalle 22 alle 8 negli altri giorni».

Le sanzioni. Chi “sgarra”, da questa estate, potrebbe davvero rischiare grosso. Il patto per le notti sicure prevede che, qualora le regole non siano rispettate, possa essere sospesa l’attività da un minino di un giorno ad un massimo di 15 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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