Il Tirreno

la denuncia

Ora in emergenza anche la Zamparina

MONTIGNOSO. Non c'è soltanto la frana di Corsanico (oltre 500 metri il fronte frana e milioni di euro per la sua messa in sicurezza): non se la passano bene neanche i residenti di via Guadagni, la...

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MONTIGNOSO. Non c'è soltanto la frana di Corsanico (oltre 500 metri il fronte frana e milioni di euro per la sua messa in sicurezza): non se la passano bene neanche i residenti di via Guadagni, la strada che costeggia Villa Shiff e che poi porta alla Fortezza. Anche lì due anni fa franò la zona a monte, interrompendo la circolazione della strada comunale, mentre la parte a valle, dove vivono una cinquantina di famiglie, ha iniziato, con la pioggia, a sprofondare.

L’episodio più recente è avvenuto dopo l'ultima ondata di maltempo, quando sull'asfalto si è aperto uno squarcio di circa 20 centimetri. La strada è comunale e già furono avviati alcuni lavori per la sua messa in sicurezza, pagati dalla Regione, per circa 50 mila euro. Ad oggi però, l'ultimo report sulla zona di Zamporina, vede danni per circa 300 mila euro. Naturalmente non finanziabili più da nessun ente. Sull'argomento si esprime il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Andrea Aliboni, che ci porta due interpellanze da lui presentate in consiglio e una perizia geologica effettuata dai cittadini residenti della zona, in cui si parla di gravi problemi di incolumità per la popolazione.

«Più volte abbiamo denunciato la pericolosa situazione e il rischio idro-geologico in località Zamparina- dice Aliboni- a fronte di continue promesse di intervento da parte del Comune, ad oggi il problema permane, anzi si è notevolmente aggravato e gli abitanti di via Guadagni devono compiere un percorso ad ostacoli, fatto di buche e tratti dissestati, per recarsi alle loro abitazioni. La parte a monte della strada è rimasta chiusa per due anni (riaperta soltanto ieri mattina ndr) per frane e smottamenti mentre la parte a valle continua a cedere.

L' amministrazione sa bene che sono necessari interventi risolutivi di messa in sicurezza e che una colata di poliuretano non può certo bastare. Facciamo sommessamente notare che già in passato la regione Toscana ha stanziato fondi per la Zamparina, ma nessuno sa come sono stati impiegati. Condividiamo e ci facciamo carico dello sgomento e della protesta degli abitanti della Zamparina che chiedono solo di poter tornare a casa in sicurezza e non “a proprio rischio e pericolo” come troppe volte gli è stato detto in passato».
man.dan.

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