Il Tirreno

Maxifurto nella notte al negozio Bi.ciclo bottino di 40mila euro

Maxifurto nella notte al negozio Bi.ciclo bottino di 40mila euro

Rubate una decina di bici da corsa Pinarello e alcune Mtb I titolari: «I ladri hanno agito noncuranti dell’allarme scattato»

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AULLA. Ladri in azione la scorsa notte al negozio Bi.ciclo di Aulla, nei pressi della stazione ferroviaria nuova.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sarebbero entrati forzando una porticina laterale, e hanno puntato ad arraffare le bici più pregiate, quelle in sostanza che erano nella vetrina del negozio; da tenere presente che Bi.ciclo è fra i più conosciuti non solo della Lunigiana ma dell'intera provincia ed extra provincia.

Un colpo probabilmente pianificato da tempo: incuranti dell'allarme antifurto che nel frattempo era scattato, i ladri hanno preso una decina di bici da corsa Pinarello e cinque-sei Mtb della Ktm, prodotti di pregio del valore complessivo di almeno 40mila euro, e sono fuggiti, prima dell'arrivo dei carabinieri che hanno subito avviato le indagini.

Ad accorgersi del furto, quasi in diretta, i proprietari del negozio, che abitano nei pressi.

I proprietari hanno infatti sentito dei rumori sospetti, poi è scattato l'allarme ma nel giro di pochi minuti i ladri hanno completato l'opera e se ne sono andati, probabilmente a bordo di un furgone.

Il furto è stato messo a segno poco prima delle tre di notte.

Il negozio Bi.ciclo, come detto, è noto non solo in Lunigiana fra i molti appassionati delle due ruote, anche in tutta la regione dal momento che svolge attività di ingrosso, oltre che costruzione delle biciclette Imperial.

I titolari sono Elisabetta Petacchi e Pierpaolo Galli, e sono gli eredi dello storico Cicli Biondi di Aldo Biondi a Terrarossa.

«Ho passato alcuni minuti di vero terrore - racconta ancora scossa la signora Elisabetta - perché abbiamo temuto che prima dell'arrivo dei carabinieri i ladri potessero anche venire su da noi. Poi si sono allontanati, non sappiamo quanti fossero ma a giudicare dal numero delle biciclette rubate almeno in due. Avevano senz'altro una forte determinazione, perché nonostante sia scattato l'allarme hanno proseguito nel loro colpo».

Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di Pontremoli. Non è escluso che possa essersi trattato di un furto su commissione, ma è anche vero che i ladri potevano anche non essere degli esperti, visto che hanno puntato alle bici esposte in vetrina e ritenute - a ragione, per altro - fra le più costose. Nella loro fuga hanno anche messo a soqquadro parte del negozio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web