Il Tirreno

«Ma Martina Nardi con chi sta?»

Uilian Berti (Pd) attacca: «L’amministrazione Pucci ormai è affondata»

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MASSA. Un siluro al vicesindaco Martina Nardi, un paio di bordate al sindaco Roberto Pucci: la corazzata Pd annuncia l’affondamento della nave-amministrazione comunale. Uilian Berti, il capogruppo del Pd risponde colpo su colpo alle accuse di miope ostruzionismo («contrario agli interessi della città») lanciate dalla giunta sul caso dei piani urbanistici della Stazione, di Casette e quello riguardante la conclusione del piano strutturale. Ostruzionismo della commissione urbanistica e in consiglio comunale facendo mancare sistematicamente il numero legale.

«In aula abbiamo assistito all'affondamento della giunta Pucci guarda caso sul loro settore preferito: l'urbanistica. Nel giorno della festa della liberazione di questa città abbiamno potuto festeggiare due volte», attacca Berti. Che lancia il siluro alla vicesindaco Martina Nardi, parlamentare di Sel. «Sono preoccupato per l'on. Martina Nardi. Non so se ha capito che lei e il suo partito hanno aderito alla creazione del nuovo centrosinistra in questa città. Non credo che abbia capito che questo centrosinistra nasce come elemento di discontinuità rispetto ad un modello di governo che ha visto in questa amministrazione comunale la rappresentazione di interessi particolari a scapito di quelli collettivi. Non so se ha capito che nessuna delle forze politiche di questo centrosinistra vuole questo provvedimento (noi del Pd, Rc, Psi, gruppo Volpi). Non ha capito che sta reggendo il gioco di una amministrazione comunale che si è già dichiarata nostra nemica alle amministrative di maggio».

Bordata poi sul sindaco. «Ho trovato ridicolo il fatto che - dice Berti - Pucci sia ad elemosinare il voto della famiglia Amorese (padre e figlio) ma non sono stupito: questa è la cartina di tornasole di questa amministrazione comunale che nasce con i voti della destra e con i voti della destra muore. Ritengo preoccupante che si perseveri nel tentativo di screditare il cc e si continui nel fomentare una situazione di grave disagio istituzionale facendo appello a non bene definiti interessi pubblici mentre invece si mira a preservare i propri destini personali» .

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