Sicurezza
Emergenza frane, sette aree ancora da ripristinare
LICCIANA. Il territorio di Licciana è stato duramente colpito dagli ultimi eventi meteo. Il fronte delle frane è diffuso, in tutto sono 7 le aree in sui si dovrà intervenire, alcune di queste...
LICCIANA. Il territorio di Licciana è stato duramente colpito dagli ultimi eventi meteo. Il fronte delle frane è diffuso, in tutto sono 7 le aree in sui si dovrà intervenire, alcune di queste isolano completamente dei centri abitati. L’amministrazione regionale, settimana scorsa, ha emanato una delibera in cui inserisce tutti i comuni lunigianesi in un piano di emergenza nazionale. Enzo Manenti era presente a questo briefing, ed ha presentato il report dei danni subiti nel liccianese: «Abbiamo espresso – spiega il sindaco- la necessità di fare presto, di trovare una soluzione a tutte le criticità del comprensorio. Tra una settimana faremo un nuovo meeting per concordare le richieste per quanto riguarda il piano di emergenza nazionale in cui siamo stati inseriti».
La situazione più critica la troviamo nella via che congiunge Varano con Salano, in cui è stata rispolverata una vecchia mulattiera per consentire il passaggio, transito però che può essere effettuato solo con jeep o autoveicoli similari. La risoluzione di questo e dei molteplici problemi che affliggono il territorio comunale, non può essere di certo risolta solo con le forze che il municipio ha a disposizione, anche se i primi interventi sono stati effettuati da operai comunali. Solo attraverso risorse che provengono dal governo centrale si potrà intervenire efficacemente: «Oggi tecnici del governo, assieme ai nostri e a quelli provinciali verificheranno lo stato dei luoghi in cui sono avvenuti gli smottamenti».
Il problema di fondo però rimane sempre la tempistica con cui si potrà accedere a questi fondi, dato che il regime di austerity mette moltissimi paletti e non viene più consentita alcuna elasticità nel rendiconto economico
In un clima di razionalizzazione delle risorse la Toscana ha dato nuove disposizioni sull’uso che si faranno di questi soldi: «Il nuovo regolamento regionale -continua Manenti- ci imporrà di investire anche sulla prevenzione, non più come in passato solo sulla ricostruzione, in questa maniera si eviterà, in futuro, che possano avvenire episodi simili, con un risparmio sia per l’ente che per il contribuente. Se un’istituzione come la Regione soffre dei tagli al suo budget, immaginaniamoci come un comune si possa rapportare al patto di stabilità». (c.bo.)
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