Gioco
Socialisti: il sindaco spetta a noi
Aulla, Fabrizio Magnani apre con largo anticipo la corsa al successore di Roberto Simoncini
AULLA. Fabrizio Magnani guarda al futuro prossimo per quanto concerne il Comune di Aulla, inteso come Ente, e le amministrative in programma nel 2014.
Il vice presidente della Provincia è dunque proiettato sul progetto fusione con Podenzana, oltrechè sullo scacchiere politico che darà vita alla scelta del nuovo sindaco di Aulla e, conseguentemente, sul dopo Simoncini, in carica ormai da 9 anni.
«Per quanto riguarda le elezioni per il nuovo sindaco - esordisce Magnani - anche se manca ancora più di un anno al voto, posso affermare che il Partito Socialista, a cui appartengo, proporrà un suo candidato dato che da sempre ha svolto un ruolo primario nella politica della città. Vantiamo una forte tradizione e quindi meritiamo di correre pere la poltrona di primo cittadino. Poi, se il candidato sarà questo o quello, ciò rivestirà poca importanza».
Magnani non vuole dirlo, ma di certo il suo nome avrà un grosso peso per quanto concerne la futura scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Se poi, nel caso la famosa fusione tra i Comuni di Aulla e di Podenzana dovesse andare in porto, a Magnani verrà affiancato un altro forte nome del fronte Socialista apuano (leggasi Riccardo Varese, attuale primo cittadino di Podenzana), il quadro presenterebbe di certo altre tinte: come le primarie, tanto per fare esempi.
Ma questa, al momento, è fantapolitica.
Restando in tempi più attuali, ecco rispuntare la tanto dacantata unione Aulla-Podenzana, operazione che creerebbe il Comune più popoloso della Lunigiana, con circa 13mila abitanti.
«I tempi sono stretti, ma abbiamo ancora agio di poterlo fare - riprende Magnani - e percepire quindi i contributi economici che la legge prevede per quei piccoli Comuni che si fonderanno con un altro più grande, il tutto però, attenzione, entro il 2015. Infatti questo è, almeno per ora, il termine fissato per ottenere le agevolazioni previste. Faccio alcuni esempi: Se Aulla e Podenzana faranno la fusione, il nuovo Comune otterrà un contributo della Regione consistente in 500mila euro all’anno, il tutto per 5 anni; in più riceverà, per la bellezza di 10 anni, 700mila euro all’anno, avendo in più il privilegio di restare fuori dal Patto di stabilità per tre anni e ciò significa poter utilizzare soldi attualmente disponibili ai Comuni, ma non spendibili. Vantaggi economici, dunque, ma non solo, dato che, a seguito delle famose fusioni, migliorerà la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza».
E la conclusione di Magnani: «Se consideriamo che, dopo l’entrata in funzione dell’Unione dei Comuni, i piccoli municipi possono in pratica solo gestire cimiteri e anagrafe dato che i vari appalti saranno gestiti dalla Unione, appare chiaro che conviene giocarsi la carta della fusione».
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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