La manifestazione
Rumori, Miseglia si appella all’Arpat
I paesani esasperati hanno fatto scrivere dai loro avvocati all’agenzia dell’ambiente perché effettui le misurazioni
CARRARA. Con una missiva indirizzata ad Arpat, al sindaco di Carrara e al prefetto di Massa-Carrara, il Comitato Cittadino di Miseglia chiede che l’Agenzia per l’ambiente verifichi i livelli di inquinamento acustico nei pressi della frazione: «Da tempo dobbiamo fare i conti con un rumore di fondo assolutamente non tollerabile» dicono i misegliesi. La replica di Bernardi: «A fine aprile sapremo se le misure attuate sono state efficaci».
«A Miseglia Bassa ormai da mesi il limite di rumorosità previsto per legge è sforato giornalmente»: lo afferma lo studio legale Macchiarini Pasquali a nome dei residenti della frazione, chiedendo ad Arpat di effettuare le verifiche del caso. Dall’apertura della strada dei marmi, i misegliesi lamentano una situazione di invivibilità dovuta in primis all’inquinamento acustico provocato sia dalle ventole di aspirazione della galleria Santa Croce, che si attivano per abbattere le polveri sottili, sia dal rombo dei mezzi pesanti in transito. Dopo una lunga serie di proteste, il Comune di Carrara ha preso atto della situazione e alla luce dei rilievi effettuati dalla Progetto Carrara che, lo scorso agosto, hanno confermato lo sforamento delle soglie di legge, ha annunciato alcune misure anti-inquinamento, ovvero l’installazione di un autovelox per limitare la velocità dei mezzi, l’obbligo di copertura dei cassoni e le migliorie all’impianto di lavaggio. Nell’attesa, piuttosto lunga, che questi provvedimenti diventino realtà, i misegliesi hanno deciso di non restare con le mani in mano e attraverso gli avvocati Macchiarini e Pasquali, hanno lanciato un appello ad Arpat: “Vi chiediamo di verificare e controllare con urgenza i limiti di rumorosità in località Miseglia bassa” si legge nella missiva indirizzata non solo ad Arpat, ma anche al sindaco Angelo Zubbani e al prefetto Giuseppe Merendino, nel loro ruolo di “tutori” della salute pubblica. Intanto dal municipio arrivano le rassicurazioni dell’amministrazione carrarese: «Dal 15 aprile partirà l’ordinanza per la copertura dei camion, a giorni dalla Prefettura dovrebbe arrivare il sì all’autovelox per monitorare la velocità dei mezzi e oltre alle migliorie sull’impianto di lavaggio abbiamo in programma anche alcuni interventi sul manto stradale che dovrebbero contribuire a limitare polveri e rumori» ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi. La riqualificazione del manto stradale, richiesta a più riprese dagli autotrasportatori, sebbene non sia stata pensata nello specifico per risolvere il problema dell’inquinamento potrebbe, secondo l’assessore, avere degli effetti positivi anche sul fronte di polveri e rumori: senza le buche, ha lasciato intendere Bernardi, i cassoni si muovono meno e quindi si limita sia la dispersione del pm10 sia il frastuono dei mezzi. Quanto poi all’intervento di Arpat, l’assessore ha garantito: «Abbiamo già scritto all’agenzia per chiedere nuovi controlli». Secondo Bernardi, proprio i rilievi di Arpat serviranno a misurare l’efficacia dei provvedimenti programmati dal municipio. La speranza dei misegliesi è che questi provvedimenti entrino effettivamente in vigore nei i termini annunciati: dopo le lungaggini per l’installazione dell’autovelox, atteso ormai da fine estate, molti nel comitato temono infatti nuove perdite di tempo. Dando per buone le scadenze annunciate, secondo Bernardi, già a fine aprile, dati Arpat alla mano, si potrà valutare l’efficacia delle misure prese. «Le cose si misurano a step. Ogni intervento è migliorativo. Vediamo quali risultati otteniamo con queste iniziative e poi decideremo il da farsi», ha detto Bernardi, ribadendo la linea dell’amministrazione per cui il tunnel fonoassorbente da 500 mila euro resta solo l’estrema ratio.
Cinzia Chiappini
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