Sicurezza
«Punite quell’educatore» petizione all’Alberghiero
I prof contro il dipendente sgradito: solidarietà alla vicepreside, provvedimenti per ripristinare la serenità nella scuola. Si mobilitano anche gli studenti
MASSA. Venti firme, per ora, di altrettanti docenti, per chiedere “il ripristino della serenità” nella scuola e sanzioni contro l’educatore “piantagrane”. Dopo l’alterco di sabato scorso – in sostanza un dipendente che aggredisce la vicepreside – cresce all’istituto alberghiero Minuto la domanda di un intervento deciso per riportare ordine nell’ambiente scolastico.
«I sottoscritti dipendenti dell’Ipsseoa Minuto – è scritto nella petizione che sta circolando nell’istituto e a cui già sono state apposte quelle venti firme – vogliono esprimere piena solidarietà alla collaboratrice vicaria (leggi: vicepreside), la professoressa Antonella Casali per l’increscioso e vergognoso episodio di cui è stata vittima il 6 aprile. Indignati per quanto accaduto, dovuto alle lentezze burocratiche nel sanzionare i gravi episodi che nei mesi scorsi hanno visto protagonista lo stesso educatore, auspicano che chi di dovere intervenga immediatamente per ripristinare la legalità, ma soprattutto la serenità, nel loro ambiente di lavoro».
Un analogo appello è in fase di elaborazione da parte degli studenti, anch’esso con la richiesta di interventi disciplinari nei confronti dell’educatore e di solidarietà con la professoressa Casali. Insomma, un intero istituto – o, perlomeno, una parte consistente di esso – che si schiera contro un dipendente, l’educatore del convitto, appunto, accusato di comportamenti intollerabili.
Sabato scorso, l’uomo, secondo quanto riferito dalla stessa Casali, aveva dato in escandescenze e aveva cercato di spingere la vicepreside fuori della porta. Erano intervenuti anche i carabinieri (chiamati dal personale preoccupato per quanto stava accadendo) e un’ambulanza del 118. Una versione di parte quella da noi raccolta, ma su cui nessuno, al Minuto, dubita. Anche perchè quello di sabato è stato solo l’ultimo di un elenco di episodi che hanno visto protagonista l’educatore. Clamoroso quello accaduto lo scorso gennaio quando l’uomo si presentò a scuola in stato di ebbrezza, cosa che suscitò non poco imbarazzo e fastidio tra colleghi e studenti. Di più, pare che in quella stessa occasione l’educatore si fosse spinto fino a molestare due studenti, non dei quali minorenne, cosa cui seguirono denunce dei genitori.
Nei suoi confronti, a causa di questi comportamenti sarebbero aperti fascicoli in procura ed è in corso un procedimento disciplinare di carattere amministrativo condotto dalle autorità scolastiche. Dall’ex provveditorato, però, non sono ancora arrivati provvedimenti o sanzioni. Ed è a questo che fa riferimento la petizione dei docenti quando parla di “lentezze burocratiche nel sanzionare i gravi episodi...».
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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