Il Tirreno

l’assessore alle finanze

«Pagheremo presto due milioni di debiti»

CARRARA. Il Comune di Varese ha deciso di staccare il primo assegno, di circa 12mila euro, per saldare un conto per opere pubbliche realizzate un paio di anni fa. E’ il primo o fra i primi effetti...

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CARRARA. Il Comune di Varese ha deciso di staccare il primo assegno, di circa 12mila euro, per saldare un conto per opere pubbliche realizzate un paio di anni fa. E’ il primo o fra i primi effetti del decreto legge del governo, che sblocca il saldo degli arretrati che gli enti pubblici hanno verso le imprese. Soldi finora bloccati da vincoli come il patto di stabilità, o comunque da difficoltà a pagare le imprese.

Ma per ora il Comune di Carrara non imita Varese. Il decreto firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo l’approvazione da parte del Consiglio die ministri, mette a disposizione rimborsi per 7 miliardi per il 2013: 5 di residui attivi utilizzabili grazie allo sfondamento del patto di stabilità e 2 per anticipazioni ai Comuni che non hanno residui di bilancio.

«A Carrara – spiega l’assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli – abbiamo un debito complessivo verso varie imprese che ammonta a circa due milioni di euro. Intendiamo cominciare a pagare il più presto possibile e i soldi li abbiamo già disponibili (ma finora bloccati), quindi non dovremo neppure chiedere anticipi al governo. Entro il 30 di questo mese comunicheremo l’elenco dei debiti, previa verifica - che stiamo facendo - che siano certi ed esigibili. Lo Stato dà due possibilità, una delle quali è quella di ottenere soldi che poi devono essere rimborsati allo Stato. L’altra è pagare direttamente, e noi siamo in grado di farlo senza ricorrere a prestiti statali».

Ma è in corso la ricognizione sulle imprese creditrici che hanno fatto lavori pubblici per l’ente locale, per cui per ora Carrara non parte subito come Varese.

Inoltre, i due milioni di debito del Comune, non è detto che vengano “liberati” tutti, dice l’assessore Andreazzoli. I residui attivi che potranno essere utilizzati con lo sfondamento del patto di stabilità, saranno ripartiti fra i Comuni che avranno comunicato al governo le loro esigenze di pagamento. Insomma ci sono meccanismi che devono salvaguardare il bilancio dello Stato.

Entro questo mese, anche Carrara dovrà comunque fare il proprio resoconto al governo. E poi comincerà a pagare le ditte creditrici.

Sempreché, come qualcuno teme, non venga modificato nel frattempo il decreto legge in parlamento.

Timore che induce i Comuni a voler far presto, cominciando a pagare le imprese il prima possibile finché c’è questa finestra aperta. (c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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