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Occuparono immobile pignorato a Volpi

Occuparono immobile pignorato a Volpi

Sotto accusa 14 fra romeni e marocchini: forzarono le finestre per dormire nella Residenza Paradiso

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CARRARA. Avevano trovato ricovero nella residenza Paradiso, edificio pignorato dal Tribunale di Massa nell’ambito del crac Volpi, ossia la bancarotta fallimentare dell’immobiliarista carrarese Giuseppe Volpi: il collo di un impero e di una holding che a Carrara ha costruito molto ma anche a Massa, Carrara, Licciana Nardi, Caniparola, Castelnuovo Magra.

È nel 2005 che il gruppo va in crisi: i passivi assunsero valori elevati soprattutto per la Residenza Paradiso (un rosso di tre milioni di euro), ma anche le altre società chiudono in passivo, dai 3 ai 400mila euro.

I beni di Volpi vennero pignorati e fra questi l’immobile residenza Paradiso di Avenza, in via della Turati.

È qui che, nell’aprile del 2010 14 fra romeni e extracomunitari si introdussero dopo aver forzato due finestre e scardinato le inferriate poste a protezione degli infissi. Qui avevano creato una sorta di quartier generale, e di bivacco. Con materassi, generi alimentari, vestiti e quant’altro. Quell’edificio, nella strada che porta alla stazione ferroviaria di Avenza, era divenuta la loro casa. Quella in cui vivevano, ammassati, in quattordici. A sgombrargli furono i carabinieri, della stazione di Avenza.

Ora tutte le 14 persone che si introdussero nell’immobile pignorato dal Tribunale di Massa sono finite a processo per “occupazione indebita”.

Si tratta di alcuni cittadini romeni: Gheorgh Radu, difeso dall’avvocato Alessio Menconi, Nicolae Mircea Rohan, difeso dall’avvocato Antonella Caleo, Claudiu Matura, assistito dalla legale Laura Gallo, Iulian Iurea (avvocato Monica Gualdi), Viorel Vatuiu (avvocato Daniela Patriarchi), Dan tatian Traila (avvocato Cristina Lattanzi), Iulian Iriza (avvocato Giuseppe Del Papa), Florin Furnea (avvocato Angelo Tubolino). Sul banco degli imputati anche sei cittadini marocchini: Aziddine Saad, difeso dall’avvocato Maria Teresa Cozza; Elkbir Errabh (avvocato Francesca Galloni), Abdelaziz Charid (avvocato Michele Pulvirenti), El Houssain Adlani (avvocato Antonio Figaia), Essad Jallouli (avvocato Guido Bernieri) e Rachid Adlan (avvocato Marcella Fontana).

Tutti e 14 gli imputati devono rispondere del reato di occupazione abusiva di edificio (articolo 633 comma 2 c.p.).

Il processo ieri è stato rinviato dal giudice Cosimo Maria Ferri per un errore nelle notifiche. Si aprirà il prossimo 27 giugno.(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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