La manifestazione
Niente soldi regionali extra per la frana
Per tutta la Provincia al momento ci sono solo 3,7 milioni. Il sindaco chiede aiuto per sbloccare il patto di stabilità
MONTIGNOSO. Il piatto piange. Il piatto è quello dei finanziamenti ai Comuni per i danni dell’alluvione. La riunione in Regione di ieri (mattina e pomeriggio, impegnati il sindaco Narciso Buffoni e l’assessore Gianni Lorenzetti) ha visto i Comuni toscani impegnati a mostrare carte e progetti e chiedere soldi. Che, al momento, non ci sono. O meglio per la nostra Provincia, tutta, ci sono 3,7 milioni: quisquilie rispetto ai problemi. Magari grossi, come quello della frana di Corsanico.
Sotto l’incalzare di una pioggia che sembra essere eterna, il fronte della frana si allarga. Il versante è tanto imbevuto d’acqua che è già un mezzo miracolo che non sia scivolato tutto più a valle. I monitoraggi tecnici sono continui cercando di prevenire il peggio ma non si può fare di più.
O meglio il Comune vuol fare di più: un progetto che riguardi l’intera montagna e sia risolutivo. Servono milioni.
La Regione ieri ha ascoltato tutti ma alla fine ha messo sul piatto pochi euro. Montignoso ha presentato alcune proposte per andare oltre. Se non ci sono i soldi ci sia almeno, questa la sostanza, l’impegno politico della Regione. Quello di andare a Roma a sostenere la causa dei Comuni alluvionati, soprattutto di quelli piccoli che sono paralizzati dal patto di stabilità. L’intenzione pare quella di ottenere un decreto dal governo per il quale, a precise condizioni, i Comuni possano fare investimenti a lungo termine per il risanamento e la messa in sicurezza del territorio senza dover beccarsi i fulmini della Corte dei Conti. Montignoso dunque chiede di poter intervenire in proprio se nessuno ha soldi extra.
«Ma è impensabile che le istituzioni rimangano inerti di fronte a situazioni di una gravità estrema come la nostra - dice Buffoni - La Regione ha ascoltato le nostre proposte, confido in una risposta a breve. Perchè appunto la situazione non si risolve da sola».
Di più il sindaco non dice. Intanto l’assessore Lorenzetti ha partecipato ieri all’incontro regionale sulla protezione civile e ha avuto modo di aggiornare della situazione di Corsanico e del territorio il capo nazionale della protezione civile, Franco Gabrielli, motignosino doc.
«La protezione civile però è stata svuotata di soldi - dice Lorenzetti - Anche se Gabrielli si sta muovendo per promuovere una nuova azione sul fronte delle emergenze nazionali . Speriamo bene».
Il sole dovrebbe prendere il sopravvento la prossima settimana. E i lavori di bonifica potrebbero riprendere.
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