Il dolore
Il sindaco: « Pd irresponsabile»
Pucci e Nardi attaccano, ma volpiani e Democratici: non votiamo a scatola chiusa
MASSA. «Una cosa deve essere chiara: non c’è alcuna manovra politico-elettorale nel nostro comportamento. Abbiamo detto no alla commissione all’ultimo tuffo perchè non è possibile esaminare in poche ore un piano complesso e articolato che ha richiesto mesi di preparazione. E siccome un consigliere comunale è chiamato a tutelare gli interessi di tutta la collettività, non solo di chi ha interessi in quel comparto, non potevamo votare quel provvedimento a scatola chiusa». Luigi Turri, uno degli ex componenti della maggioranza (gli altri sono Alessandro Balloni e Daniele Carmassi) che ha formato il gruppo “Partecipazione e cittadinanza” filo Volpi, motiva così il suo stop al piano integrato della Stazione. E quello di Turri è il medesimo argomentare utilizzato da Pier Paolo Marchi (Rifondazione) – «la documentazione è arrivata troppo tardi in commissione, non accetto forzature» –; da Alessandro Balloni – «come consigliere voglio votare con cognizione e convinzione, sia la prossima amministrazione a portare avanti questo progetto»–; dal capogruppo del Pd Uilian Berti – «Non si può dare il via libera a un progetto importante come questo senza avere la possibilità di esaminarlo con la dovuta attenzione. E questa possibilità la giunta Pucci non ce l’ha data, come del resto ha fatto in questi cinque anni, sottoponendo ai consiglieri le documentazione con sistematico ritardo. Non votiamo questo provvedimento» – .
Ma per l’amministrazione queste del “fuori tempo massimo” e della “mancanza di adeguata conoscenza” è solo una scusa: una motivazione inesistente utilizzata per fermare l’azione della giunta.
Tuona il sindaco Pucci con toni ormai da campagna elettorale: «Ancora una volta il Pd ha mostrato di avere più attenzione agli interessi particolari e politici anzichè agli interessi della città. E questa ultima scelta lo conferma: in previsione di una competizione elettorale che troppo presto crede di avere vinto, il Pd blocca, irresponsabilmente, un piano atteso da anni dalla collettività. La città, comunque, saprà ben distinguere chi in questi anni è stato responsabile e chi no».
La vicesindaca Martina Nardi non è meno dura: «Non conoscono i piani? Non possono sostenerlo: anche se la delibera è stata preparata solo venerdì scorso, il contenuto dei progetti è noto da mesi e mesi, la commissione doveva solo completare le controdeduzioni alle osservazioni presentate, già tutte conosciute. L’unica modifica, quella dello “stralcio” dell’area destinata al distretto sanitario dell’Asl era altrettanto nota, stra-nota. Nonostante questo, si è voluto bloccare tutto: la città aspetta da anni un capolinea per i bus Atn? Attende la riqualificazione della zona? Invoca più parcheggi per i pendolari? Una quarantina di famiglie aspetta da 13 anni di costruirsi una casa a cui il Comune ha già dato autorizzazione? Bene, tutte queste cose contenute nel piano integrato sono state stoppate in nome di un calcolo politico elettorale. Complimenti».
E se tale comportamento «era prevedibile da parte del Pd che in questi anni non ha fatto altro che tentare di fermare la nostra azione», chiude all’attacco la Nardi, «meno comprensibile è la posizione di quei consiglieri che fino a poco fa erano in maggioranza e hanno condiviso questo percorso. Avevo chiesto ai candidati Volpi e Ceccotti quale posizione hanno su questi progetti urbanistici. La risposta me l’ha data l’aula».(c.f.)
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