Sicurezza
Export del marmo, più 11% forte ripresa negli Usa
CARRARA. Secondo un’indagine del Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel 2012 i distretti industriali della Toscana si sono confermati tra le realtà di maggiore successo sui mercati...
CARRARA. Secondo un’indagine del Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel 2012 i distretti industriali della Toscana si sono confermati tra le realtà di maggiore successo sui mercati esteri nel manifatturiero italiano. Grazie ad una crescita del 6,5%, «il Made in Tuscany ha superato gli 11 miliardi di euro di export, recuperando interamente quanto perso durante la crisi». Solo sei distretti su diciannove sperimentano una contrazione delle esportazioni. All’altro estremo, fra quelli in forte espansione c’è il distretto del marmo di Carrara (+11,4%). «Queste realtà vincenti sono riuscite a catturare le opportunità presenti sui mercati internazionali al di fuori dell’area euro. I mercati più tonici delle esportazioni distrettuali toscane nel 2012 sono stati (in ordine di importanza): Stati Uniti (+17,2%), Emirati Arabi Uniti (+55,9%), Hong Kong (+12%), Regno Unito (+7,9%), Cina (+11,8%) e Giappone (+20,4)».
«Tra i fattori che hanno maggiormente contribuito alla crescita delle esportazioni dei distretti toscani nel 2012, vi è sicuramente l’ottima performance registrata negli Stati Uniti: +17,2% che è valso un incremento di 180 milioni di euro. Il mercato statunitense è tornato a rappresentare circa l’11% delle esportazioni dei distretti toscani, superando nel 2012, 1,2 miliardi di euro e recuperando il forte calo sperimentato in concomitanza con la crisi finanziaria del 2008-2009. Traino di questa crescita sono i beni della pelletteria e calzature (Arezzo +66,1% e Firenze +19,3%), ma anche la ripresa delle vendite del distretto del marmo di Carrara (+30,5%, pari a circa 30 milioni di euro) grazie al risveglio del ciclo dell’edilizia negli Stati Uniti».
Ma i segnali confortanti che emergono nel quadro complessivo delle esportazioni dei distretti toscani nel 2012 «non dissipano completamente le ombre relative ad un mercato del lavoro locale che continua a soffrire la forte debolezza della domanda interna: la cassa integrazione nei distretti nonostante la buona evoluzione dell’export, è rimasta su livelli elevati ed è fortemente aumentata nelle realtà locali più in difficoltà sui mercati esteri e più dipendenti dall’evoluzione del mercato italiano. Non conforta a questo proposito l’incremento che emerge nei dati dei primi due mesi del 2013, che segnalano come l’anno appena iniziato sarà ancora una volta caratterizzato dalla necessità di rafforzare ulteriormente la crescita sui mercati internazionali».
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