Sicurezza
Vecchi debiti: mini condono ma non incide sul bilancio
CARRARA. Una volta tanto il bilancio comunale no subirà contraccolpi a seguito delle leggi nazionali (fra tagli, vincoli e minori trasferimenti statali). La norma introdotta a dicembre scorso con la...
CARRARA. Una volta tanto il bilancio comunale no subirà contraccolpi a seguito delle leggi nazionali (fra tagli, vincoli e minori trasferimenti statali). La norma introdotta a dicembre scorso con la legge di stabilità 2013, apre la strada a una sorta di mino condono per gli utenti, grazie alle cosiddette cartelle da rottamare: cioè, l’annullamento a partire dal prossimo primo luglio, di tutti i debiti fiscali iscritti a ruoloprima del 31 dicembre 1999 (quando ancora c’era la lira) e al di sotto di 2000 euro. Bollette, multe, tasse varie.
Gli enti creditori possono essere Comuni, Inps, o qualsiasi società o partecipata che vanta crediti di lunga data.
Ora, colpo di spugna, e se ciò farà gioire molti di coloro che avrebbero dovuto pagare il debito, per i Comuni significa dover mettere una pietra tombale sopra i mancati introiti di quelle cartelle esattoriali precedenti il 1999 e di importi inferiori agli attuali 2000 euro.
Ma per il Comune di Carrara questa preoccupazione non c’è, infatti non sono stati inseriti nel bilancio tali vecchi crediti (di cui pare non ci sia un calcolo preciso). Il motivo, da quanto si apprende dall’ufficio tributi di Palazzo civico, è una forma di prudenza introdotta ai fini del bilancio: si presume che sia molto difficile esigere crediti datati prima del 1999, per cui tale esigibilità è stata esclusa dalle previsioni di entrate nelle casse pubbliche.
Gli incassi dei ruoli, dicono in Comune, sono stati peraltro sempre abbastanza elevati.
E comunque anche a Carrara, l’ente locale attende che l’Agenzia delle entrate comunichi ai soggetti interessati il numero di cartelle annullate e l’ammontare de carico fiscale per il quale il credito non sarà più esigibile.
Quindi qualcosa potrebbe ancora entrare nelle casse comunali, se superiore ai duemila euro, ma dopo 13 anni e più, con quali speranze?(c.car.)
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