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il caso

Piani urbanistici, gli artigiani del Cna chiedono risposte

Piani urbanistici, gli artigiani del Cna chiedono risposte

I piani per la Stazione e Casette a rischio: è saltata di nuovo la commissione per mancanza di numero legale

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MASSA. Anche ieri mattina è saltata, per mancanza di numero legale, la commissione urbanistica che doveva dare un parere sul piano integrato della Stazione e del Frigido (quello con l’accordo Asl-Fs per il distretto sanitario, i l parcheggio pubblico da 300 posti auto, insediamenti commerciali e residenziali).

Stasera si riunisce il consiglio comunale e senza un parere della commissione (quale che sia) è difficile che la pratica possa essere discussa e approvata.

«Un danno alla città e agli operatori - ribadisce il vicesindaco Martina Nardi - Non si può sostenere che sia una pratica non vista o non conosciuta: il piano è stato approvato due anni fa. Adesso sono state accettate delle prescrizioni su volumetrie e altezze ma il piano è quello».

Nardi a questo punto vuole chiarezza e chiede a voce alta: «si pronuncino i candidati del centrosinistra al ballottaggio. Dicano Domenico Ceccotti e Alessandro Volpi se questo piano merita di essere approvato o se no perché?»

Prende posizione la Cna. «La vita delle imprese, il futuro delle loro famiglie e dei loro dipendenti non è una partita a scacchi, ne può essere una semplice questione di fazioni, colori e partiti. Serve responsabilità, soprattutto oggi. La politica delle non scelte rischia di penalizzare la città.All'approvazione della variante urbanistica di Casette, del Piano integrato della stazione e del Frigido è legato il destino di tante imprese ed artigiani, e di parte della comunità locale che da anni, troppi anni, stanno aspettando risposte. In ballo ci sono finanziamenti, sia pubblici che privati, che rischiano di essere vanificati. Non lo possiamo permettere, le imprese non se lo possono permettere».

Cna invita i consiglieri comunali, la Giunta, e tutti i protagonisti che hanno "voce in causa" ad agire nell'interesse collettivo, e non nell'interesse del partito di appartenenza: «Dalle scelte dei nostri amministratori dipendono le azioni, future, delle imprese e della comunità che li ha votati ed eletti».

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