Toscana
Woodcock: i magistrati non devono andare in Tv
PONTREMOLI. «I magistrati non devono andare alla Tv. Mentre il politico deve legittimamente creare il consenso, attraverso il medium che gli è più congeniale, il magistrato deve accettare l'idea del...
PONTREMOLI. «I magistrati non devono andare alla Tv. Mentre il politico deve legittimamente creare il consenso, attraverso il medium che gli è più congeniale, il magistrato deve accettare l'idea del dissenso. Quei magistrati che immaginano di poter trovare nella propria rappresentazione televisiva tutela sono destinati a scontrarsi con la dura realtà della Tv stessa».
Lo ha detto, informa una nota, il pm Henry John Woodcock, presente ieri a Pontremolti al teatro della Rosa, nel corso della presentazione del libro di Carlo Freccero “Televisione”.
«Sono stato un magistrato molto sovraesposto - ha aggiunto Woodcock - Ma non sono mai andato alla tv. La presenza televisiva del magistrato in qualche modo confonde le idee della gente. I media del magistrato sono le carte: provvedimento, richiesta, sentenza, decreto. Io non ho necessità di tentare di incontrare il consenso dell'opinione pubblica del popolo che è cosa effimera».
Alla presentazione del libro di Carlo Freccero era presente anche il giudice Cosimo Ferri.
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